La Camera di Commercio monzese punta a trasformare le dimore storiche in strutture ricettive, creando così un circuito di residenze private che offrono ospitalità ai potenziali visitatori

di Cristina CONTI

Villa Perego, Cremnago di Inverigo

Trasformare le dimore storiche della Brianza in strutture ricettive. È l’obiettivo di “Dormire in villa”, il primo circuito di residenze private che offrono ospitalità, promosso dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il contributo di Regione Lombardia, per valorizzare il patrimonio storico immobiliare e potenziare in turismo anche in vista di Expo 2015.

Villa Maglia Tagliabue a Monza, Casino di Caccia Borromeo a Oreno (Vimercate), Villa Trivulzio a Omate (Agrate Brianza), Villa Perego a Cremnago (Inverigo): sono queste le dimore che hanno incrementato la capacità d’accoglienza turistica delle strutture ricettive della zona con l’apertura, l’ampliamento o la riqualificazione di bed&breakfast nello stesso edificio o in locali connessi. «Come Camera di Commercio in questi anni abbiamo lavorato per valorizzare e dare visibilità al nostro territorio, tenendo presente l’obiettivo dell’Esposizione Universale – spiega Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza -. Abbiamo tutte le potenzialità per esserne protagonisti. Per questo dobbiamo sviluppare e promuovere le nostre specificità: turismo sportivo, tesori architettonici, ville di delizia e paesaggi».

E se tutte le residenze storiche si mettessero in rete per ospitare i turisti, secondo quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di Commercio su dati Istat e del Sistema Informativo Excelsior, l’indotto sarebbe di 40 milioni di euro, con circa 1.000 posti letto in più. I flussi turistici in questo territorio, infatti, sono aumentati nell’ultimo anno e i turisti stranieri hanno registrato una crescita del 20,2%.

Interventi che fanno bene anche all’occupazione. Nei primi tre mesi del 2014 qui saranno attivati 620 nuovi contratti per il settore del commercio e del turismo, con un incremento del 38% rispetto alle nuove assunzioni dello stesso trimestre del 2013 e del 19% rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno.

Sono più di 70 mila, inoltre, le imprese lombarde che stanno già lavorando a progetti connessi a Expo 2015. In prima linea Milano, dove il 12% dei progetti sono legati alla manifestazione. Seguono Varese con il 9,1% e Monza e Brianza con il 7,1. Oltre il 63% degli imprenditori spera poi di esserne coinvolto direttamente o indirettamente.

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