Ad annunciarlo alla Chiesa Ambrosiana è stato l'Arcivescovo. Il sacerdote sarà vescovo ad Atyrau, città del Kazakistan

di Simona BRAMBILLA

don Adelio Dell'Oro

Lo ha annunciato questa mattina il cardinale Scola al termine del pontificale di Sant’Ambrogio: don Adelio Dell’Oro è stato nominato dal Santo Padre vescovo di Atyrau, una città del Kazakistan. Una terra di missione, difficile e complessa, quella in cui don Dell’Oro si recherà, una terra che lui ha avuto già modo di conoscere in parte alcuni anni fa quando vi si è recato in una prima missione. Un paese particolare, il Kazakistan: grande nove volte l’Italia per estensione, situato in una posizione intermedia tra Asia e Europa e che comprende solo tre grandi centri urbani, mentre il resto della popolazione vive in piccoli villaggi disseminati nella steppa. «Parto sia con un po’ di paura perché credo che il Signore voglia prendere tutto dalla mia vita – ha spiegato don Dell’Oro -, cioè vuole che gliela dia tutta perché lui la renda bella, sia con un grande sentimento di gioia perchè sono consapevole che questo piccolo sacrificio che mi è chiesto sicuramente riempirà di più la mia vita dei suoi doni e dei suoi miracoli». Prima di andare in Kazakistan don Adelio ha avuto intense esperienze di ministero sacerdotale all’interno della Chiesa Ambrosiana. «Sono stato per 25 anni coadiutore in due parrocchie, a Milano e a Buccinasco – ha raccontato -. Dopo il mio ritorno dal Kazakistan ho insegnato religione e ho svolto l’incarico di prorettore presso il Collegio della Gustalla. Il sabato e alla domenica inoltre svolgevo un’attività di supporto presso la parrocchia di Cambiago, dove sono residente». Al termine del solenne pontificale di Sant’Ambrogio, don Dell’Oro ha preso la parola per ringrazia personalmente e con affetto l’arcivescovo Scola, ricordando anche la fondamentale importanza che don Julián Carròn e don Luigi Giussani hanno avuto per la sua vita e la sua formazione. «Don Carròn e don Giussani mi hanno aiutato a scoprire che Gesù è una presenza viva in carne ed ossa nella mia esistenza ed è questo insegnamento che non ho mai smesso di seguire in tutti questi anni – ha detto don Adelio -. E se ciò accade in me spero che tutti coloro che mi incontreranno possa scoprire Gesù attraverso di me».

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