Redazione

La voglia di conoscere terre e popoli diversi, alla fine è ricerca dell’uomo uomo, della sua esperienza personale e profonda circa la soluzione dell’enigma della vita che ogni essere pensoso si pone.

Popoli e culture hanno espresso nella religione i loro tentativi di risposta e hanno cristallizzato in eventi, luoghi e persone più significative questo itinerario d’umanità più autentica.

Anche questa è “ecologia dello spirito”, per educare il turista a mete sempre più alte, o meglio, sempre più profonde alla scoperta di se stesso.
Un viaggio allora che vuol penetrare nell’esperienza umana più vera deve andare oltre il paesaggio, oltre la storia, oltre le espressioni culturali e artistiche, per giungere a conoscere le vicende religiose di un popolo.

Per un cristiano in particolare si tratta di conoscere l’esperienza di Chiesa, antica e attuale, che la locale comunità ha vissuto e vive.
E’ quello che si chiama turismo religioso.

Pensiamo ai grandi itinerari delle antiche Vie Francigene, sulle quali s’è costruita l’Europa dei popoli, con linguaggi e valori comuni.
Ancora oggi Santiago de Compostela è meta e coagulo di sentimenti e stimoli per una Europa unita. Anche la Grecia, col ricco patrimonio di idee e ricerche nell’arte, nella filosofia, nella concezione dell’uomo “politico” è radice dell’umanesimo occidentale.

Lì poi il Cristianesimo ha avuto nell’opera di Paolo di Tarso una sua sintesi antropologica che l’ha reso messaggio universale. Alle Meteore si accosta il mondo del Monachesimo orientale che ha nel Monte Athos la sua più vistosa espansione. Così è di un viaggio in Turchia se fatto alla scoperta della feconda storia della Chiesa, da Paolo a Giovanni, ai martiri, ai Concili, al Monachesimo cappadoce, fino all’epoca bizantina di Giustiniano. Libano e Siria sono due mondi che affascinano per l’archeologia e al tempo stesso per la presenza di Santi, antichi e moderni.

La Tunisia/Algeria rievoca la figura di Agostino, con l’interessantissima località di Cartagine. La Russia suscita oggi una attrattiva particolare.
A parte la sua lunga vicenda di cristianità e quindi la conoscenza della profonda spiritualità ortodossa; oggi si rimane affascinati dalle chiese e dai monasteri così ben tenuti e restaurati, con la ricchezza delle icone.

L’ Anello d’Oro èuna delle mete più ambite anche per l’atmosfera di mistero e di spiritualità che suscitano questi antichi luoghi monastici e cattedrali tutte ben affrescate di storie bibliche.

Naturalmente bisogna scegliere programmi e Agenzie che curano questo particolare interesse, per la guida specializzata che forniscono e relativi sussidi.
Sono viaggi impegnativi, ma che lasciano nel cuore una profonda ricchezza.

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