I Domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore

Is 30, 8-15b; Sal 50 (51); Rm 5,1-11; Mt 4,12-17

Poiché così dice il Signore Dio, il Santo d’Israele: «Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la vostra forza».  (Is 30,15)

Nella profezia consegnata a Isaia è contenuta la traccia per un’esistenza solida, che non si basa sulle proprie forze, ma sull’apertura totale nei confronti dell’altro. Innanzitutto apertura al Signore e a partire dal legame con lui relazione con ogni altro uomo.
Quella profezia ci invita a verificare se le nostre scelte sono per la vera forza, quella capace di riconoscere che Dio si manifesta nella debolezza dell’uomo Gesù e quindi è capace di conversione, calma e pazienza, oppure se continuiamo a preferire la logica di chi usa violenza per imporsi.

Preghiamo con il Salmo
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

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