Il saluto dell’Arcivescovo ai ragazzi dell'Azione Cattolica a conclusione della giornata trascorsa a Santa Caterina Valfurva

di Simona BRAMBILLA

Scola_Campeggi 2012

“La Benedicta” è il centro di orientamento educativo dove ogni anno i ragazzi dell’Azione Cattolica si ritrovano per trascorrere insieme alcuni giorni di vacanza all’insegna della fratellanza e della fede. Durante la sua visita ai campeggi di Santa Caterina Valfurva, il cardinale Scola ha voluto intrattenersi un po’ con questi giovani e i loro educatori. Hanno passato insieme circa un’ora, discutendo e confrontandosi.

Prima di prendere la parola, l’Arcivescovo si è posto in ascolto attento di ciò che i giovani desideravano comunicargli. I ragazzi hanno spiegato il tema che stanno approfondendo quest’anno: «L’argomento di questa vacanza è “Un soffio e sei in hd” – ha detto Stefania, educatrice -. Stiamo riflettendo sul tema dello Spirito Santo e in particolare sul suo soffio che ci permette di stare in alta definizione». Hanno poi preso la parola alcuni dei 68 ragazzi che, con parole semplici, tipiche della loro età, hanno raccontato il senso di questa vacanza. Anna,15 anni di Gallarate, ha per esempio detto: «Questo viaggio è utile per la mia crescita, sia per quanto riguarda la fede che mi lega a Dio, sia per i rapporti che instauro con gli altri ragazzi».

Poi il cardinale Scola ha cercato di spiegare loro il senso dello Spirito Santo. «Il tema dello Spirito Santo è quello più difficile nell’ambito dell’esperienza della fede. Se infatti noi riusciamo a farci un’idea del Padre e del Figlio, lo Spirito non è pensabile. Le Sacre Scritture ci insegnano che lo Spirito è il nesso del legame tra Padre e Figlio e il nesso del legame stesso». Scola ha paragonato lo Spirito al vento: «Noi conosciamo lo Spirito dagli effetti che produce, come il vento: non sai da dove viene, ma lo senti. Lo Spirito fa Gesù e attraverso lui la Chiesa, e la Chiesa siamo noi. La nostra vita ha una forma eucaristica solo grazie allo Spirito. La nostra Chiesa non è altro che l’espressione potente e vitale dello Spirito».

Al termine dell’incontro i ragazzi si sono riuniti  per salutare calorosamente l’Arcivescovo, intonando divertenti canzoni e inni in suo onore: «Ola Ola Angelo Scola!».

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