Con la partecipazione, tra gli altri, di padre John O’Malley e di Gilles Routhier. Mercoledì 14, nella Basilica di Sant’Ambrogio, concerto con una delle rare esecuzioni della “Missa Papae Pauli”

Uno sguardo multidisciplinare sugli esiti che il messaggio conciliare ha avuto sugli studi umanistici, in particolare la letteratura, la filosofia, l’arte, la storia e i media. È l’obiettivo del convegno “Il Concilio Vaticano II e l’umanesimo contemporaneo”, promosso dalla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica nella Cripta Aula Magna dell’ateneo del Sacro Cuore (largo Gemelli 1, Milano) nelle giornate del 14, 15 e 16 maggio. Una tre giorni di studio che – grazie alla partecipazione di molti esperti della Cattolica negli ambiti filosofico, storico, letterario, artistico – nasce con l’intento di capire la diffusione e la ricezione del messaggio conciliare nella società contemporanea, del dialogo Chiesa/mondo sul versante del sapere critico e dell’espressività artistica.

Il convegno, che prenderà il via mercoledì 14 maggio alle 9.30, sarà introdotto dai saluti del segretario generale della Cei monsignor Nunzio Galantino, del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, dell’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori e del vicario episcopale per la cultura della Diocesi di Milano monsignor Luca Bressan. Le relazioni introduttive saranno affidate a due tra i massimi studiosi del Concilio Vaticano II – padre John W. O’Malley s.j., della Georgetown University Washington, Dc – Usa, e Gilles Routhier, dell’Université Laval, Québec City QC, Canada – e a Giuseppe Visonà dell’Università Cattolica, con una relazione dal titolo “Gli studi biblici alla luce del Vaticano II”

Nel pomeriggio sarà la volta degli storici dell’Università Cattolica Cinzia Bearzot, Agostino Giovagnoli, Giancarlo Andenna, Marco Rizzi e Giorgio Del Zanna. Giovedì 15 maggio parteciperanno invece i professori di filosofia e letteratura dell’Ateneo, che analizzeranno il rapporto tra il messaggio conciliare e i diversi ambiti filosofico, critico-letterario, storico-artistico. Dalle 9.30 alle 13 prenderanno la parola i professori Roberto Radice, Virgilio Melchiorre, Franco Riva, Francesco Botturi e Massimo Marassi. Nel pomeriggio (14.30-18) si alterneranno Eraldo Bellini, Giuseppe Frasso, Claudio Scarpati, Giuseppe Langella e Annamaria Cascetta. Venerdì 16 maggio la prima parte della giornata (9.30-13) ospiterà gli esperti di media della Cattolica Carlo Galimberti, Massimo Locatelli, Ruggero Eugeni, Mariagrazia Fanchi e Chiara Giaccardi. La sessione finale (14.30-18) sarà dedicata alla relazione con l’arte nelle prospettive offerte dagli studiosi Maria Pia Alberzoni, Paolo Bolpagni, Marco Rossi, Elena Di Raddo.

Mercoledì 14, alle 20.30, nella Basilica di Sant’Ambrogio, si terrà un concerto eseguito dall’Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, diretto da Giorgio Mezzanotte, e dall’Ars Cantica Choir, diretto da Marco Berrini, con una delle rare esecuzioni in Italia della Missa Papae Pauli, composta da Luciano Chailly in occasione dell’elezione alla Cattedra di Pietro di Papa Paolo VI, presto Beato. Un’occasione per ricordare la figura di Papa Paolo VI e richiamare il ruolo che svolse nel campo degli studi e per il riavvicinamento della Chiesa ai linguaggi dell’arte contemporanea, al mondo dell’arte e degli artisti. In programma, oltre alla Missa Papae Pauli, anche musiche di Johannes Brahms (Schicksalslied op.54) e di Johann Sebastian Bach (Variazioni canoniche sul corale Von Himmel Hoch da komm’ ich her – arrangiamento per coro e orchestra di Igor Stravinsky).

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