Partnership, promozioni e produzioni che sostengono il sapere come forma di comunicazione d’impresa sono sempre più importanti, considerato anche il calo di risorse messe a disposizione dalle istituzioni pubbliche

di Cristina CONTI

La cultura fa bene all’impresa. E viceversa. La Camera di Commercio ha assegnato anche quest’anno i premi alle migliori promozioni culturali: sponsorizzazioni, partnership e produzioni che sostengono attivamente il sapere.

La Fondazione Ermanno Casoli di Ancona e i suoi partner (Acraf, Elica, Gruppo 24Ore) hanno ricevuto il primo premio per la sezione “Sponsorizzazioni e partnership culturali” con il Progetto E-Straordinario, che ha al centro la cooperazione tra artisti e impresa per la formazione aziendale. In questa sezione ha avuto un riconoscimento anche “La Filarmonica incontra la città”, nato da una collaborazione della Filarmonica della Scala con Unicredit Foundation. Menzione speciale al progetto “Pacco d’artista”, realizzato da Giubilarte e Poste Italiane. All’Abi (Associazione Bancaria Italiana) è andato invece quello per le Produzioni Culturali d’impresa con il Festival della Cultura Creativa. Premiato anche “Disegnami.it” della Bracco Spa.

A fronte di una diffusa difficoltà delle istituzioni pubbliche a sostenere e promuovere queste iniziative, il ruolo dei privati (aziende, Fondazioni bancarie ed erogative) diventa cruciale. «Questa seconda edizione del premio ha visto incrementare considerevolmente la quantità e la qualità dei progetti iscritti, confermando come la cultura possa essere adottata come efficace leva strategica della comunicazione d’impresa», sottolinea Francesco Moneta, presidente del “Comitato non profit Cultura + Impresa” che promuove l’iniziativa.

Per favorire il sostegno delle imprese a favore della cultura la Camera di Commercio di Milano ha realizzato inoltre uno Sportello per le sponsorizzazioni, che ha raggiunto i 100 progetti: un’iniziativa senza precedenti in Italia, soprattutto perché corroborata anche da attività di supporto, dal marketing alla facilitazione relazionale.

Importante per questo settore è stato anche l’Art Bonus voluto dal Governo: una misura di defiscalizzazione a sostegno dell’arte che agevola le erogazioni dei privati attraverso il credito di imposta. «Sia gli operatori culturali, sia le imprese hanno necessità di occasioni di formazione, informazione e confronto, in particolare su temi come la misurazione dell’efficacia delle partnership culturali, l’applicazione della cultura alle politiche di Csr e la gestione efficace delle risorse economiche disponibili», ha concluso Moneta.

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