L’intervento di Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli, alla tavola rotonda sul tema “Famiglia e impresa: la solidarietà per lo sviluppo”

Andrea Olivero

«È la famiglia il primo laboratorio del sistema di alleanze che edificano la società, il bene comune, la vita buona». Andrea Olivero, presidente delle Acli, è intervenuto alla tavola rotonda sul tema “Famiglia e impresa: la solidarietà per lo sviluppo”.

L’impresa familiare al centro della riflessione, rappresenta per Olivero «la sintesi di quello che per le Acli contraddistingue l’economia virtuosa. Nella famiglia come soggetto di intrapresa si mettono in comune tutte le risorse esistenti, relazionali e materiali». Al contempo «il territorio entra da protagonista nelle strategie economiche con il patrimonio delle vocazioni ambientali e civili». Si ricompongono così gli interessi del mercato e della comunità, «la logica dello scambio e quella del dono per cui il mutuo riconoscimento dei soggetti produce beni immateriali e materiali». Quella che chiamiamo «economia civile» – ha sottolineato Olivero – nell’impresa familiare «si realizza a partire dai legami di prossimità, ma contaminando il contesto economico-sociale». Olivero si è quindi soffermato sul tema della conciliazione tra i tempi della famiglia e quelli del lavoro: «Essa è per le imprese familiari una pratica funzionale, che dimostra la sua efficacia rispetto allo stesso profitto, non quale fine assolutizzato dell’attività economica».

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