Il corso di teologia per laici partito a Luino nel 2010: «Il primo anno attendevamo un centinaio di iscritti, sono arrivate 186 persone...»

di Fabio ZANIN
Insegnante di religione presso il Liceo scientifico “Sereni” di Luino

Fabio Zanin

Febbraio 2010. Il cellulare suona: il numero è quello di don Piergiorgio Solbiati, parroco e decano di Luino. La richiesta che mi rivolge è quella di organizzare un corso di teologia per laici che coinvolga i Decanati di Luino e di Besozzo. Don Piergiorgio mi spiega che questa esigenza prende origine da una istanza avanzata dalle maestre della scuola primaria interessate all’Insegnamento della Religione Cattolica (Irc). Così, con l’aiuto di due amici, mi metto subito all’opera. Iniziano una serie di incontri con don Pierpaolo Caspani, che è il responsabile del corso di teologia della sede di Luino, e con l’Associazione Italiana Maestri Cattolici di Besozzo, che ci supporta sul piano organizzativo.

Gli aspetti e i dettagli da curare sono numerosi e di varia natura: reperire una sede opportuna, promuovere adeguatamente l’iniziativa, procedere alle iscrizioni, ordinare i libri di testo, provvedere alle registrazioni delle lezioni, e diverse altre incombenze. Ma l’elemento che maggiormente interessa a tutti è verificare se davvero ci sia interesse da parte del territorio nei confronti di una simile iniziativa.

Nel mese di maggio vengono distribuiti capillarmente in tutte le parrocchie dei due decanati i volantini che presentano e pubblicizzano il corso di teologia. A giugno si aprono le iscrizioni. E subito registriamo una piacevolissima sorpresa: si attendevano all’incirca un centinaio di iscritti e invece a iniziare il corso a settembre sono 186 persone! Le maestre sono solo una trentina; gli altri iscritti sono laici interessati impegnarsi in questo percorso di approfondimento di tematiche teologiche. Il gruppo è assai eterogeneo: sono rappresentate molte parrocchie e diversi frequentanti provengono anche da località comprese nel territorio della diocesi di Como.

Il primo anno del corso è dedicato allo studio dell’Antico e del Nuovo Testamento. Con la loro competenza, i relatori sanno “incantare” la platea dei frequentanti: sono tutti molto preparati e l’interesse del pubblico risulta palpabile. Alla fine della relazione si susseguono numerose le domande: c’è Claudia che riesce sempre a riportare il contenuto alla dimensione esistenziale, Guido che parte dalla sua dichiarata posizione agnostica, Rosanna che sfoggia una competenza degna di un biblista… Il moderatore si trova talvolta in difficoltà nel coordinare i tanti interventi e nel permettere a tutti di porre i loro quesiti. Malgrado l’inverno ormai alle porte e i malanni di stagione che “sfoltiscono” parzialmente la platea, alla ripresa nel mese di gennaio i corsisti si stabilizzano comunque attorno al rispettabile numero di 130.

Con il secondo anno si cambia tema, in quanto il corso affronta tematiche antropologiche, ma la qualità dei relatori e l’interesse dei corsisti rimangono immutati. Così è anche per il terzo anno, quello cristologico, dove si affrontano argomenti di incredibile fascino, come il mistero di Dio Trinità e il problema teologico del male. Meno di due settimane fa, martedì 24 settembre, abbiamo iniziato il quarto anno, dedicato alla riflessione sulla Chiesa.

Negli anni il numero dei partecipanti è lievemente diminuito, ma la motivazione degli iscritti si è mantenuta intebsa, come pure l’obiettivo di approfondire i temi fondamentali della fede e imparare a giudicare le vicende della vita alla luce della Parola di Dio.

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