L’iniziativa promossa dalla Casa-famiglia Giuseppina Ballerini a sostegno dei padri separati è inedita in Italia, dato che prevede l’inserimento, l’aiuto e il sostegno anche per i figli

di Veronica TODARO

Famiglia

L’idea viene lanciata il 19 marzo, in occasione della “Festa del papà”. Si tratta di “Adotta un papà”, l’iniziativa a sostegno della casa per padri separati dai figli in via Mazzini 31 a Cantù. In sostanza si tratta di trovare dieci famiglie che donino ogni mese 100 euro per l’accoglienza dei padri. La casa, aperta a settembre, al momento ospita sette papà con i loro figli, ma le richieste fioccano ogni giorno, tanto che ci sono già trenta domande di inserimento.

«Stiamo accogliendo nella nostra casa padri con i loro figli che, a causa di separazione, non hanno un luogo dove poter vivere in serenità – racconta don Andrea Cattaneo, presidente dell’associazione casa famiglia Giuseppina Ballerini -. Accogliamo sette padri, donando loro una camera personale, dove sono previstiposti-letto anche per i figli che nel fine settimana possono incontrare i papà, in base agli accordi stabilità dall’autorità competente,e spazi comuni dove consumare i pasti e vivere il tempo libero con i bambini. Aiutiamo anche i padri che non sono accolti donando loro consulenza legale, supporto psicologico e la possibilità della borsa della spesa solidale».

In sede sono sempre presenti degli specialisti per facilitare il supporto pratico e operativo per i padri che hanno limitazioni di tipo economico. Il progetto, che ha avuto un enorme successo, ha ottenuto l’autorizzazione al funzionamento del Comune di Cantù e l’approvazione come nuova unità d’offerta dalla Regione Lombardia. «Si pensi che è il primo progetto in tutt’Italia – continua don Andrea -: esistono altre case per padri separati, ma non prevedono l’inserimento, l’aiuto e il sostegno anche per i figli. Per fare tutto questo, però, abbiamo bisogno del buon cuore di tutti».

Da qui l’idea di adottare un papà: «Ho proposto una forma innovativa di finanziamento solidale: “10 per 100”. Concretamente stiamo cercando dieci privati o ditte disposte a sostenere con 100 euro al mese, per 10 mesi, il nostro progetto». La partecipazione prevede diverse forme: bollettino postale mensile di 100 euro per 10 mesi, bonifico bancario mensile, rid o bonifico bancario unico di 1000 euro. «Questa forma innovativa di finanziamento ci permetterebbe di finanziare le spese per la gestione quotidiana e l’accoglienza dei padri con i loro figli. Spero vivamente di poter contare sulla sensibilità e sull’attenzione. Sono disposto a incontrare personalmente chi vorrà sostenere il progetto direttamente in casa famiglia per mostrare di che cosa si tratta».

Oltre al progetto “Adotta un papà”, è sempre possibile fare delle donazioni. Ai papà che chiedono di essere accolti nella struttura viene chiesto un contributo in base al reddito e alle possibilità, ma le offerte, di qualsiasi somma, serviranno a sostenere tutte le attività. Per un mese servono circa 250 euro. Si possono effettuare offerte tramite bonifico bancario IT62 O076 0110 9000 00077 292 803 o attraverso bollettino postale, conto 000077292803, entrambiintestati a “Casa Famiglia G. Ballerini Cantù”.

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