“Sedicimila fantasmi in Lombardia. E se votassero?” è il tema del convegno organizzato da fio.psd all’Opera San Francesco di Milano

homeless

Secondo la ricerca conclusa nel 2012 da Ministero del Welfare, Istat, Caritas Italiana e fio.Psd (la prima in Italia sull’argomento), in Lombardia vivono tra 15 e 18 mila persone senza dimora, un terzo della popolazione homeless del nostro Paese. La condizione di esclusione sociale che le contraddistingue ne fa spesso e loro malgrado anche dei “fantasmi civili”: cancellati dalle anagrafi, finiscono per non poter godere dei diritti più elementari, a cominciare da quello di voto.

I primi e fondamentali interlocutori istituzionali delle persone senza dimora sono i Comuni. Ma la Regione può fare finta che non esistano? Eppure ha competenze ben precise in materia di lotta all’homelessness e alla grave emarginazione adulta: è titolare del potere legislativo in materia e responsabile della programmazione dell’uso delle risorse europee. Fio.psd è convinta che una Regione avanzata non si misura solo dal Pil, dalle eccellenze, dalle infrastrutture che può vantare. Deve essere una regione capace di effettive e innovative politiche di inclusione. Per questo motivo, la Federazione intende chiedere ai candidati alla presidenza della Lombardia come intendano farsi carico dei diritti, dei bisogni e delle parabole di vita dei loro 16 mila concittadini senza dimora: il fatto che molti di essi non votino, non è motivo sufficiente – sul piano morale e politico – per disinteressarsi delle loro sorti.

Con questo spirito, fio.Psd ha organizzato per venerdì 8 febbraio un confronto pubblico, intitolato “Sedicimila fantasmi in Lombardia: e se votassero?”: si svolgerà alle 18 nell’Auditorium (in via Kramer 5) dell’Opera San Francesco di Milano, uno dei 21 soci lombardi di Fio.Psd. Introdotto da Paolo Pezzana, presidente fio.Psd, e da padre Maurizio Annoni, presidente di Opera San Francesco, il confronto vedrà presenti Johnny Dotti (coalizione Ambrosoli), Fiammetta Coggi (coalizione Gabriele Albertini) e un rappresentante della coalizione Roberto Maroni. Dopo gli interventi dei candidati, i giornalisti potranno rivolgere domande sul tema della lotta alla grave emarginazione e delle politiche di inclusione sociale in Lombardia.

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