Progetto di housing sociale per persone con disabilità, sostenuto dal Comune e dalla Fondazione Cariplo

Casa Cenni

Giovedì 20 novembre, alle 11, nello stabile di via Gabetti 15 a Milano, si terrà la cerimonia di inaugurazione di “Casa Cenni”, casa-famiglia per persone con disabilità, che ospita attualmente tre inquilini, due dei quali sono da numerosi anni utenti del Servizio Socio-Educativo del Centro Irccs “S. Maria Nascente” della  Fondazione Don Gnocchi di Milano.

“Casa Cenni” nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Genitori “Fondazione Don Carlo Gnocchi” di Milano e la Fondazione Don Gnocchi – col sostegno dell’Amministrazione comunale e della Fondazione Cariplo – per la progettazione e la realizzazione di una casa-famiglia per persone con disabilità in un contesto di housing sociale.

È il secondo appartamento sorto in questi anni a Milano per utenti del Servizio Socio-Educativo del Centro “S. Maria Nascente”, frutto dei percorsi di formazione e sensibilizzazione al tema del “dopo di noi” già nel “durante noi”, rivolti ai genitori e finalizzati a pensare da subito al futuro dei propri figli disabili; il Servizio Socio Educativo, da anni impegnato in questo ambito, ha infatti sostenuto l’Associazione Genitori in questa seconda impresa, che scaturisce proprio dalla messa a frutto delle energie spese in questi anni da psicologi e operatori della Fondazione Don Gnocchi.

Interverranno alla cerimonia di inaugurazione monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Gnocchi, e Annamaria Salvadori Pacchioni, presidente dell’Associazione Genitori “Fondazione Don Gnocchi”. Sono stati inoltre invitati Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, e Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo.

Da due anni la Fondazione Don Gnocchi, mediante gli operatori del Servizio Socio Educativo, affianca e sostiene l’Associazione Genitori nella progettazione e realizzazione del progetto “Casa Cenni”, seconda realtà di casa-famiglia a Milano, nata nell’ambito dell’utenza dei Centri Diurni Disabili (Cdd) dell’Irccs “S. Maria Nascente”.

L’obiettivo è quello di sostenere le famiglie, promuovendo una cultura in grado di favorire il distacco dei figli disabili adulti dai genitori. Con il trascorrere degli anni, le famiglie con figli disabili si trovano sempre più spesso di fronte a situazioni complesse e faticano a mantenere un sereno equilibrio. Da qui la necessità di pensare a iniziative per affrontare il “divenire adulto del proprio figlio”. Le esperienze finora attuate sono estremamente positive: molte famiglie hanno compreso l’importanza di pensare al “dopo”, prima che si manifesti una situazione di emergenza, e hanno avuto la conferma che i propri figli riescono a inserirsi serenamente anche in contesti diversi dalla famiglia.

L’appartamento “Casa Cenni” si compone di cinque locali ed è stato attrezzato per permettere un agile spostamento al proprio interno di persone in carrozzina. Da alcuni mesi è abitato da Cristina, Massimo e Franco, i quali vengono accompagnati nella quotidianità da due assistenti familiari che si preoccupano, oltre che del riassetto dell’alloggio, dell’igiene personale, della colazione e della preparazione per recarsi ai Centri diurni al mattino; nel pomeriggio/sera offrono gli ospiti un’adeguata accoglienza al rientro e insieme a loro organizzano il resto della giornata (cena, dopo cena, attività da svolgere in casa, attività per il tempo libero e per il fine settimana).

Il contesto di housing sociale promosso da Fondazione Cariplo, in cui è ubicato l’appartamento “Cenni”, offre l’opportunità ai ragazzi e alle famiglie di conoscere altre realtà e di allargare la propria rete sociale.

Il Comune di Milano ha appoggiato questa iniziativa ed eroga mensilmente un contributo per ogni utente. La Fondazione Don Gnocchi ha avviato e monitorato il progetto, mettendo a disposizione una psicologa e un’educatrice.

Casa Cenni fa seguito alla positiva esperienza di Casa Lulù, efficace esempio di alleanza tra famiglie, Fondazione Don Gnocchi e istituzioni, avviata a Milano da alcuni anni. Lulù è una delle tre ragazze residenti. I genitori – che hanno tenacemente voluto concretizzare un sogno a lungo accarezzato – hanno messo a disposizione l’appartamento dove oggi la figlia vive con le amiche Nadia e Roberta, due operatrici e il bimbo di una di loro. Una formula innovativa per una residenzialità a forte impronta familiare. Il supporto degli operatori della Fondazione Don Gnocchi è stato significativo nell’avvio del progetto, nella formazione delle operatrici e nel costante  monitoraggio dell’iniziativa.

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