Il parroco don Walter Magni illustra le numerose iniziative di animazione in atto: incontri di riflessione, serate musicali, cineforum... E la comunicazione viaggia on line

di Cristina CONTI

Don Walter Magni

Iniziative culturali e apertura alle nuove tecnologie. Questi i tratti che contraddistinguono le attività della parrocchia Dio Padre a Milano 2. «In questi anni il nostro quartiere è uscito da una dimensione autoreferenziale e oggi è una comunità molto aperta», spiega il parroco don Walter Magni.

Da alcuni anni è partita l’iniziativa “Credere? Parliamone!”, con una serie di incontri che si concentrano via via su tematiche diverse. Quest’anno è stata dedicata al tema della vita. Tra gli ospiti ci sono stati don Brescianini, monaco dell’Eremo di Fano (Pu), un padre di famiglia, che ha spiegato cosa significa educare un figlio e appassionarlo al senso della vita, padre Ermes Ronchi, che ad aprile terrà un momento di riflessione sul senso della vita dopo la morte. «Avrebbe dovuto partecipare anche Domenico Quirico, l’inviato de La Stampa rapito in Siria e poi liberato, ma ha dovuto partire in servizio per la Crimea», aggiunge don Magni.

Mensilmente, inoltre, ci sono gli appuntamenti di “Musica Giovane”: alcuni gruppi musicali giovanili, da tre o quattro anni, si esibiscono di fronte alla comunità. «È un’iniziativa molto seguita e devo dire che anche i ragazzi che partecipano sono molto professionali», commenta don Magni.

Tra i tanti momenti di confronto non poteva mancare il cineforum. Sono quindici i film che vengono presentati ogni anno. Film d’essai, ricercati e a tema. «È un’iniziativa già presente in parrocchia al mio arrivo: si svolge, infatti, da circa 15 anni. Sono moltissime le persone attratte da questa attività», precisa. E frequenti sono anche le visite culturali guidate nei luoghi storici e artistici della città di Milano, piuttosto che alle mostre che si susseguono nel capoluogo lombardo: si svolgono ogni due o tre mesi e attraggono un pubblico trasversale.

Un aspetto molto importante è infine l’attenzione alle nuove tecnologie della comunicazione. Primo tra tutti internet. «Ogni settimana spedisco ai parrocchiani e a chiunque ne faccia richiesta un commento al Vangelo. È una iniziativa che avevo cominciato quando ero cappellano all’Università Bocconi», spiega don Walter. A loro volta le persone che lo ritengono utile girano la mail ad amici e conoscenti. «È un modo per aiutare le persone a riflettere sulla Parola di Dio, anche al di fuori dei momenti canonici, come possono essere la catechesi settimanale oppure la messa domenicale», aggiunge.

Sul sito internet della parrocchia (www.parrocchiadiopadre.it) inoltre viene inserita un’omelia ogni settimana. Sempre ogni sette giorni viene anche pubblicato un volantino con gli appuntamenti distribuito in versione cartacea all’uscita della chiesa e spedito a circa 300 parrocchiani. «Le nuove tecnologie sono uno strumento molto importante che, se ben usato, è davvero utile per raggiungere le persone. Magari non c’è un riscontro immediato a queste comunicazioni, ma la gente è molto attenta a queste cose. In ambito parrocchiale rappresenta un’opportunità per rimanere in contatto con le persone: certo, non può ridursi solo a questo, ma è comunque una grande opportunità che merita di essere colta», conclude don Magni.

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