I passi compiuti dalla Chiesa ambrosiana per favorire dapprima una maggiore conoscenza delle altre religioni e poi una miglior comprensione della sensibilità dei fratelli di fede diversa

di don Giampiero ALBERTI
Centro Ambrosiano di Dialogo con le Religioni

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Oltre gli auguri, portati ai musulmani con messaggi dal Vaticano e dal nostro Arcivescovo, che cosa si fa con i fratelli di fede diversa?

La sensibilità pastorale del cardinale Carlo Maria Martini verso il dialogo interreligioso, ha fatto sorgere nel 1990 il Centro Ambrosiano di Documentazione per le Religioni (Cadr). Centro di documentazione, ma improntato all’incontro e al dialogo. Strutturato nelle sezioni Relazioni islamo-cristiane, Religioni e Culture Orientali, Cristiani d’Oriente, Consultorio per Famiglie Interetniche per i matrimoni misti, si avvale e collabora con esperti, enti e associazioni che si adoperano in questo settore.

Ora il Cadr si è rinnovato e ha cambiato la denominazione in Centro Ambrosiano di Dialogo con le Religioni, a sottolineare ancor più la tensione verso il dialogo interreligioso, obiettivo quanto mai necessario ai nostri giorni.

Un po’ di storia e qualche auspicio

Agli inizi c’è stato l’impegno per la conoscenza delle religioni (notevole la Biblioteca, attualmente consultata da laureandi), poi si è cercato di incontrare le diverse Comunità presenti tra noi. Essendo più numerose le Comunità islamiche, molto lavoro è stato rivolto ai musulmani.

Si sono presi contatti a livello europeo (Ccce-Kek) per far tesoro delle esperienze degli altri Paesi e con il Pontificio Istituto di Studi Arabi e Islamistica di Roma. Fonti di ispirazione e confronto, il Concilio Vaticano II, le Chiese orientali, la Cei, il Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso. Sono stati pubblicati opuscoli di carattere informativo e di utilizzo pratico per sensibilizzare all’incontro con i fedeli di altre religioni. Molte le conferenze, richieste da parrocchie, scuole, enti diversi, interessati a cercare di capire la religione del nuovo vicino di casa, del nuovo compagno di lavoro o di banco. Il Consultorio per Famiglie Interetniche si è reso necessario per venire incontro alle coppie di mista religione (soprattutto cristiani-musulmani) che sono in sensibile aumento.

Nel 2006 il Cadr ha collaborato nel far sorgere il “Forum delle Religioni a Milano”, segno visibile di dialogo e collaborazione interreligiosa. Partecipa all’iniziativa “Tenda del Silenzio” e al “27 Ottobre” che ogni anno richiama lo spirito dell’incontro di Assisi del 1986. Relativamente al mondo musulmano, si promuovono iniziative che favoriscono quel dialogo dei piccoli passi tra gente comune fatto di conoscenza, comprensione e collaborazione reciproche.

Al di là dei di risultati ci sembra di poter dire che, anche se tanti problemi rimangono insoluti, si è senz’altro instaurato, almeno tra i responsabili delle varie Comunità e tra molti fedeli, un clima di reciproca fiducia, che ha già permesso qualche collaborazione per testimoniare i valori comuni e operare insieme per il bene di tutti

Se è vero che un dialogo profondo in cui ciascuno cerchi di capire l’esperienza di fede dell’altro, di poter dire all’altro la propria fede, non è ancora compreso e vissuto da tutti, posso con gioia testimoniare che qualcosa si sta già movendo, sia da parte cristiana che musulmana. È un auspicio per chi ha a cuore ed opera per il Dialogo interreligioso.

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