Il 26 ottobre e il 16 novembre all’Ambrosianeum due appuntamenti curati da Marco Garzonio e Giorgio Lambertenghi Deliliers e organizzati con la Fondazione Matarelli

genoma

Le Fondazioni Ambrosianeum e Matarelli invitano a due incontri in programma in autunno, curati da Marco Garzonio e Giorgio Lambertenghi Deliliers, in programma presso l’Ambrosianeum (via Delle Ore 3, Milano – tel. 02.86464053 – fax 02. 86464060). Eccoli del dettaglio.

Mercoledì 26 ottobre, alle 17.30: «Il progetto genoma umano (Conoscere i propri geni puo’ cambiare la vita?)»; intervengono: Monica Miozzo, professore associato di Genetica Medica Università di Milano, responsabile U.O. Coordinamento dei Laboratori di Ricerca, Fond. IRCCS CA’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano («L’uso delle conoscenze del genoma umano in medicina»); Massimo Reichlin, professore ordinario di Filosofia morale, Univ. Vita-Salute San Raffaele, Milano («Riflessioni etiche sul diritto di non sapere e dovere di informare»); Faustina Lalatta, responsabile UOD di Genetica Medica Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano («Cosa e come comunicare al paziente»): monsignor Franco Buzzi, prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana («Le conquiste del genoma alla luce della rivelazione, tra condizionamento e libertà»).

Mercoledì 16 novembre, alle 17.30: «La procreazione umana medicalmente assistita (Rapporto tra etica e diritto)»; intervengono: Patrizia Sulpizio, responsabile Reparto di Riproduzione Assistita Ospedale San Paolo, Milano («Incidenza e problematiche della infertilità di coppia»); Edgardo Somigliana, responsabile UOSD Centro Sterilità, Fondazione Cà Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano («Tecniche di fecondazione assistita»); Bianca La Monica, presidente della sezione persone, minori e famiglia della Corte d’Appello di Milano («Procreazione medicalmente assistita tra regole di legge e principi costituzionali»); monsignor Giuseppe Angelini, docente della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Milano («Generazione responsabile: e cioè?»).

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