Delle 52 mila realtà produttive milanesi bisognose di prestiti o finanziamenti nell’ultimo trimestre, solo la metà li hanno ottenuti integralmente o parzialmente

di Cristina CONTI

Le imprese hanno bisogno di credito. Ma solo una su due lo ottiene. Secondo i dati emersi dal rapporto “Economi” dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Milano, sono 52 mila le imprese cittadine che negli ultimi tre mesi hanno avuto problemi in questo settore: 40 mila hanno chiesto alle banche un prestito o un finanziamento e circa 12 mila, pur avendone bisogno, non hanno neppure tentato. Quasi la metà di chi ci ha provato non l’ha ottenuto in totale o in parte.

Negli ultimi quattro mesi le imprese in cerca di credito sono aumentate, passando dal 13 al 14%. Il 53% ha linee di prestito o finanziamento attive, il 22% mutui. «Questo denaro è una leva fondamentale per imprese, alla base della capacità di investire e innovare – dichiara Alvise Biffi, vicepresidente Piccola Industria-Confindustria e consigliere della Camera di Commercio di Milano -. Solo così si può competere nel mercato globale. È l’unica strada di rilancio in questo periodo di difficile crisi».

Proprio per venire incontro a questa esigenza sono state attivate alcune iniziative che aiutano la capitalizzazione d’impresa. Tra queste il bando “Agevolacredito 2013” che, tramite Confidi, mette a disposizione un milione di euro per prestiti a tasso zero mediante l’abbattimento totale del tasso di interesse: contributi a fondo perduto e abbattimento del 50% del costo della garanzia. È stato inoltre stanziato un ulteriore milione di euro per programmi di investimenti produttivi con contributi di cancellazione parziale del tasso di interesse su finanziamenti agevolati e per contributi a start up innovative o legate a incubatori. «La Camera di commercio è impegnata con un serie di iniziative di supporto alle imprese per agevolare e mettere a disposizione strumenti veloci ed efficaci per poter accedere al credito – dice Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio di Milano -. È necessario rafforzare la capacità del nostro tessuto imprenditoriale di investire sul proprio sviluppo, soprattutto in un clima di incertezza come quello che stiamo attraversando».

Col patrocinio del Ministero dello Sviluppo economico è stato istituito anche il servizio gratuito “Tutor per le start up Innovative” per offrire interventi mirati ad aspiranti imprenditori e nuove imprese: dai seminari tecnici all’assistenza personalizzata (info: www.mi.camcom.it)

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