Cl si è mobilitata con forza per chiedere ai propri aderenti grande generosità nell’accoglienza dei pellegrini

di Giuseppe Zola
Comunione e liberazione

Giuseppe Zola

Comunione e liberazione è pienamente e fortemente cosciente dell’importanza capitale dell’evento che riguarda le famiglie, sia per l’evento in sè, che testimonia l’amore di Dio verso l’uomo attraverso l’esperienza affettuosa del rapporto familiare, sia per la presenza del Papa che viene a Milano per confermarci nella fede e per indicarci la strada attraverso la testimonianza dell’unità della Chiesa, che in quell’occasione sperimenteremo. Anche per questo Cl ha sottoscritto con convinzione un volantino (vedi a lato, ndr) nel quale si invitano tutti i fedeli e non ad accogliere con affetto filiale il Papa e ad ascoltare l’ipotesi di vita che Egli vorrà proporci. Tale volantino è il primo frutto di unità che l’evento ha prodotto, frutto che non ha precedenti e che non può non riempire di gioia tutti coloro che hanno a cuore la presenza della Chiesa nel mondo moderno. Cl si è mobilitata con forza per chiedere ai propri aderenti grande generosità nell’accoglienza dei pellegrini. Infatti, molte famiglie si sono segnalate in questo senso alle parrocchie, mentre altre si sono dette disponibili ad accogliere le famiglie aderenti al movimento che verranno da molti Paesi. Parimenti, il movimento ha segnalato alle famiglie la possibilità di partecipare alle varie catechesi che si tengono presso le parrocchie o in altri luoghi. Particolare impegno è stato posto nel chiedere una presenza massiccia a quello che sarà il momento centrale di tutte le giornate e cioè la Santa Messa che Benedetto XVI presiederà la domenica mattina. Decine di migliaia di famiglie hanno già assicurato la loro presenza e molte comunità di tutta Italia stanno organizzando quello che ritengono un grande e storico pellegrinaggio. Molti centri culturali legati al movimento hanno organizzato, nella fase preparatoria, incontri soprattutto per commentare la grande esortazione apostolica Familiaris Consortio. In questo lavoro si è particolarmente distinto il Centro Culturale di Milano. L’occasione dell’Incontro mondiale è stata per molte nostre famiglie lo spunto per riverificare il loro fondamentale compito educativo, che, nella nostra storia, si è manifestato non solo nel generare figli, non solo nel dedicare ad essi la doverosa quotidiana attenzione, ma anche nel dare vita, con immensi sacrifici, a opere educative che vogliono, insieme, essere il tentativo di un modo diverso di educare e la testimonianza del compito pubblico che le famiglie hanno nel trasmettere un senso alla vita dei propri figli. Che in molti di questi continui l’esperienza della fede è il primo segno del centuplo che i cristiani già sperimentano quaggiù.

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