Venerdì 13 e sabato 14 dicembre si è tenuto a Seveso il seminario “In 120 caratteri. Comunicare la Chiesa attraverso i social network”. Stefano De Iaco, che ha partecipato alle due giornate, riflette sua sua esperienza.

Stefano De Iaco
Fotografo X Passione

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Mi occupo di fotografia per la Rete, l’informatore parrocchiale di una delle due unità pastorali di Cesano Maderno dal titolo ambizioso ed in linea con i tempi.
Oramai da tre anni ci siamo posti il problema di come aggiornare efficacemente quello che era il giornale parrocchiale.
La strada che abbiamo seguito è stata quella di un maggior impegno.
Sia per la redazione che si è allargata, organizzata e specializzata.
Sia per i temi più centrati, attuali e aperti al confronto.
Sia per la necessità di dover comunicare come un’unica parrocchia invece delle tre chiese esistenti di Binzago, della Sacra Famiglia e Sant’Eurosia, compito ancor più difficile del previsto (ma non lo diciamo a nessuno!) Per poter studiare la eventuale fruibilità dei nostri contenuti su Internet, ho partecipato al corso "La Chiesa e i Social Network", aperto a tutti, con la partecipazione di professionisti ed esperti della comunicazione nella diocesi di qualsiasi età e grado, che si è svolto nell’ex seminario di Seveso a ridosso delle festività natalizie.
Inevitabile è stato il confronto nella nostra redazione circa il tema trattato e a cui il corso stesso ha dato risposta e la chiave per capirne le modalità e il funzionamento delle risorse in gioco.
Mi porto a casa alcune "massime" che mi hanno fatto pensare non solo ad un utilizzo redazionale, ma anche personale e che condivido, con il nome dei vari autori che abbiamo avuto il piacere di avere come docenti come fossero dei tweet delle giornate (e lo sono stati realmente).
Tra le prime, ricordo le parole della prof.ssa GIACCARDI, sociologa, riguardo il significato del concetto di "Comunità": come contesto in cui prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare, festeggiare.
E la nostra Rete, il nostro giornale è proprio questo: tante pagine che mensilmente "vogliono unire invece che dividere" (Gianni RIOTTA) perché "il nostro è un Brand forte!" (dura da 2000 anni afferma l’ex direttore del Corriere).
La sfida è quella di parlare di "Contenuti antichi in strumenti nuovi" (D. BELLASIO, Social media editor del Sole 24h).
Così dal corso al quale non per caso ho partecipato e del quale ovviamente conosco i contenuti tecnici ma non le modalità (sono anche il responsabile della pagina FB del giornale) mi porto via anche "Cosa funziona su Facebook" (F. Caligiuri –  Social media manager) un piccolo decalogo che guarda caso, può funzionare anche sulla carta o sulle pagine di un qualsiasi contenitore Social:

* Coinvolgi con contenuti regolari di alta qualità
* Stimola l’input dei lettori
* Programma i contenuti x aree tematiche
* Scegli Testi brevi e semplici
* Includi Foto e grafici
* Fai Domande
* Coinvolgi
* Investi
* Analizza e aggiusta
E soprattutto … Divertiti!!!

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