Continua la compagna di recupero e di valorizzazione delle opere del Museo della Collegiata dell'«isola di Toscana in Lombardia». Ora si cercano sponsor per una splendida "Annunciazione" rinascimentale e un raro candelabro quattrocentresco dell'Europa settentrionale.

di Luca FRIGERIO

Annunciazione Maria Apollonio Castiglione OLona Collegiata

Come in un incontro cortese, l’arcangelo si inchina davanti a Maria, la piena di Grazia, che a sua volta piega il capo in segno di totale adesione al disegno di Dio, lei che è l’umile ancella del Signore. E sul volto di Gabriele fiorisce un sorriso, che si specchia nella beatitudine della Vergine. Mentre il rosa delle vesti, l’azzurro dei manti, l’oro delle aureole splendono fra le braccia incrociate del messaggero celeste e le mani giunte dell’Annunciata…

È un piccolo, grande capolavoro, questa tavoletta con l’Annunciazione attribuita al tratto gentile di Apollonio di Giovanni, pittore e soprattutto miniatore del pieno Quattrocento fiorentino che nelle sue opere di raffinata eleganza riverbera le atmosfere serene del Beato Angelico, i delicati modelli del Lippi, quasi anticipando i virtuosismi del Botticelli.

Una gemma che è conservata in quello scrigno di tesori rinascimentali che è la Collegiata di Castiglione Olona, «isola di Toscana in Lombardia», come la definì Gabriele d’Annunzio. E che oggi si rivela più che mai amata, considerando che l’antico borgo della provincia di Varese si è piazzato in alta classifica nell’ultimo censimento sui “Luoghi del cuore” italiani, promosso dal Fai.

Per il fascino e la bellezza degli affreschi di Masolino da Panicale, certamente, commissionati attorno al 1420 dal cardinale Branda Castiglioni per la “sua” chiesa, e da tempo noti a livello internazionale. Ma anche per tutta una serie di pregevoli opere e oggetti che arricchiscono il percorso di visita della Collegiata stessa e che costituiscono il patrimonio del suo museo, di proprietà della parrocchia Beata Vergine del Rosario di Castiglione Olona e affidato alle cure premurose di una schiera di volontari.

Proprio negli ultimi anni, del resto, è stato avviato un programma di interventi e di valorizzazione di questa importante raccolta, con l’allestimento anche di nuovi spazi espositivi. Sono già stati restaurati, così, tre grandi corali di canto ambrosiano, alcuni preziosi manufatti d’oreficeria, un possente forziere cinquecentesco in legno e ferro battuto, oltre a una rara lipsanoteca in avorio, prodotta probabilmente dalla bottega veneziana degli Embriaci, il cui recupero è stato presentato nel dicembre scorso.

«Tali risultati – come spiega Federica Armiraglio, conservatore del Museo della Collegiata – sono stati possibili grazie al sostegno di enti pubblici e sponsor privati, il cui ruolo a favore dei beni culturali diventa sempre più importante».

E ora è il momento di occuparsi proprio della deliziosa Annunciazione dell’Apollonio, probabilmente un pannello di predella che apparteneva a un polittico che fino ad oggi non è stato ancora identificato. Opera per la quale, appunto, si cercano sostenitori in grado di finanziarne il restauro.

Insieme a un altro manufatto straordinario, peraltro già collocato in bella vista, posto com’è “al centro” della Collegiata di Castiglione Olona. Si tratta, infatti, del monumentale candelabro in bronzo appeso davanti al presbiterio, databile all’inizio del Quattrocento e realizzato in un laboratorio d’Oltralpe, forse in ambito germanico, o fiammingo, o perfino ungherese, nelle regioni, cioè, che videro il Branda Castiglioni attivamente impegnato quale legato pontificio.

L’opera, rarissima nel suo genere, presenta un tempietto centrale in cui sono collocate le statue a tutto tondo della Madonna col Bambino e dei santi Stefano e Lorenzo, mentre sugli otto bracci che reggono altrettanti candelieri è ripetuta la scena di san Giorgio che a cavallo infilza il drago, liberando così la principessa. Un capolavoro ancora tutto da “indagare”, che attende anch’esso il suo “salvatore”.

 

Il Museo della Collegiata a Castiglione Olona (VA)
è aperto da martedì a domenica.
Per informazioni, anche sull’iniziativa «Adotta un capolavoro»:
tel. 0331.858903, www.museocollegiata.it

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