Il ringraziamento di una maestra di Rubattino a quanti - volontari, educatori, animatori - si stanno impegnando per consentire a questi piccoli di trascorrere l’estate insieme ai loro coetanei

di Flaviana ROBBIATI
Mamme e maestre di Rubattino

In queste settimane, mescolati a tanti altri bambini milanesi e non solo, ci sono una quarantina di bambini rom, che si trovano ai campi scout, in vacanza con gli oratori o in colonia al mare o in montagna.

Sono bambini che durante l’anno frequentano le scuole milanesi, ma che vivono in baracca, in luoghi nascosti, dove il disagio è estremo. La loro etnia non suscita simpatia, e anche loro, nonostante siano solo bambini, hanno già dovuto vivere mille volte un’emarginazione non meritata. Ora invece sta succedendo un fatto bellissimo: si trovano in luoghi mai visti, né immaginati, insieme a tutti gli altri, senza differenze, né etichette, a cantare, giocare, fare gite, ridere, sbucciarsi le ginocchia, litigare e fare la pace.

Per molti di loro anche un letto o una doccia sono rarità meravigliose.
Tornano felici e raccontano a valanga le loro esperienze.

Ma altrettanto belle sono le mail che noi volontari, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, stiamo ricevendo dai genitori dei bambini italiani e dagli animatori: ci chiedono di più su «quel ragazzino, così affettuoso e simpatico, che mi ha raccontato qualcosa della sua casa…». Desiderano sapere, chiedono se possono aiutare, magari dando una mano a scuola il prossimo anno.

Alla fine dell’estate Milano apparentemente sarà la stessa, e invece conterrà tanti e tanti fili invisibili di amicizia e cittadinanza, che prima non c’erano. Tutto questo è reso possibile da molte decine di persone che hanno preparato o animato queste vacanze: volontari, educatori, impiegati, animatori, sacerdoti, funzionari, genitori e dirigenti.

Magari pensando semplicemente di fare una cosa utile per un bambino, hanno fatto una cosa molto più grande per tutta la città, sono stati protagonisti di un’estate speciale. A loro il mio grazie di cuore, spero condiviso dalla città intera.

Chi volesse aiutare i bambini delle baraccopoli milanesi, può scrivere a santegidio.rubattino@gmail.com

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