L’Ufficio per i Beni Culturali, con riferimento alla normativa canonica e civile in materia di beni culturali (cf in particolare: CEI, I beni culturali della Chiesa in Italia – 9 dicembre 1992; Intesa tra il Ministro per i Beni culturali e ambientali e il Presidente della CEI circa la tutela dei beni culturali ecclesiastici – 13 settembre 1996), svolge le seguenti attività:

a) anima i diversi ambiti di pastorale in riferimento ai beni culturali (di interesse archeologico, storico, artistico, archivistico, librario, audiovisivo, ambientale, naturalistico, demoantropologico), ai musei e alle raccolte, alle biblioteche e agli archivi di proprietà ecclesiastica o che fanno riferimento alla realtà ecclesiale;
b) svolge “funzioni di consulenza, coordinamento, promozione e controllo di quanto attiene alla tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali” (cost. 365, § 1), con particolare attenzione all’arte destinata all’uso liturgico (cf cost. 95, § 5), coadiuvato dalla Commissione per l’Arte Sacra e i Beni Culturali e in rapporto, per quanto di competenza, con il Servizio per la Pastorale liturgica e relativa Commissione e con l’Ufficio Amministrativo Diocesano;
c) studia forme di valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici in riferimento alla evangelizzazione e alla catechesi, in collaborazione con il Settore per l’Evangelizzazione e i Sacramenti (in particolare il Servizio per la Catechesi), e in riferimento alle iniziative di pellegrinaggio e di turismo sociale, in collaborazione con il Servizio per la Pastorale del Turismo e i Pellegrinaggi;
d) sulla base delle richieste presentate dalle parrocchie e dagli altri enti ecclesiastici alla Segreteria Unificata Autorizzazioni, provvede a istruire, in collaborazione per quanto di competenza con l’Ufficio Amministrativo Diocesano, le pratiche relative alle autorizzazioni concernenti gli interventi riguardanti opere di abbellimento artistico e interventi di restauro relativo a beni mobili e immobili storici, artistici, culturali e gli acquisti e i prestiti di beni culturali e all’emissione dei relativi provvedimenti (qualora siano di competenza del Delegato dell’Ordinario diocesano), sentita la Commissione per l’Arte Sacra e i Beni Culturali nei casi previsti; sempre con riferimento alle domande presentate alla Segreteria Unificata Autorizzazioni, esprime il proprio preventivo parere, sentita nei casi previsti la Commissione, per tutti gli altri interventi, relativi a beni culturali, soggetti ad autorizzazione da parte del Vescovo o dell’Ordinario (cf cost. 359, § 1, lett. b; § 3; Istruzione circa gli atti amministrativi soggetti ad autorizzazione e le annesse Tabelle);
e) promuove “iniziative destinate alla formazione degli amministratori degli enti ecclesiastici e dei loro collaboratori, specie se volontari, e all’aggiornamento di quanti operano nel settore con una specifica competenza professionale” (cost. 364, § 2);
f) mantiene costanti rapporti con gli organi equivalenti delle Diocesi lombarde nell’ambito della Consulta regionale per i Beni Culturali ecclesiastici e con gli organismi competenti della CEI;
g) in accordo con l’Ufficio Amministrativo Diocesano e secondo le procedure previste, segue la presentazione di domande di finanziamento alla CEI e agli enti pubblici competenti circa gli interventi relativi a beni culturali di proprietà di parrocchie ed enti;
h) nel quadro dell’Intesa tra la CEI e lo Stato italiano circa i beni culturali, cura, attraverso il Responsabile che riveste la funzione di Delegato dell’Arcivescovo, i contatti e collabora con i competenti organi delle pubbliche amministrazioni, anche a nome delle parrocchie e degli enti (cf cost. 365, § 2);
i) mantiene i rapporti con le associazioni e gli enti operanti nell’ambito dei beni culturali;
j) opera in stretta relazione con gli Organismi di Curia interessati alla materia, i Responsabili della pastorale a livello diocesano, zonale, decanale, parrocchiale, nonché in collaborazione con gli Ordini e le Congregazioni religiose, i movimenti e le associazioni laicali presenti in diocesi;
k) in collaborazione con il Museo Diocesano segue la creazione di raccolte e musei parrocchiali, coordinandone l’attività;
l) collabora con il Responsabile dell’Archivio Storico Diocesano alla tutela e valorizzazione culturale dei beni archivistici di proprietà della Diocesi, delle parrocchie e degli altri enti ecclesiastici;
m) segue, con le opportune collaborazioni, le biblioteche di rilevante interesse di proprietà della Diocesi, delle parrocchie e degli altri enti ecclesiastici e ne promuove la valorizzazione e il coordinamento;
n) cura, anche in collaborazione con i diversi Enti competenti, la redazione dell’inventario e del catalogo (dati e immagini), anche su supporto informatico, dei beni culturali delle parrocchie e degli altri enti (cf cost. 360, § 4), da collegare con l’inventario patrimoniale generale gestito dall’Ufficio Amministrativo Diocesano, e ne autorizza, a firma del Responsabile come delegato dell’Ordinario, la consultazione.

Al fine di favorire un efficace coordinamento in riferimento al servizio da offrire alle parrocchie e agli altri enti ecclesiastici e al rapporto con gli enti pubblici (in particolare per l’attuazione dell’Intesa sui beni culturali), potranno essere promossi periodici incontri tra il Responsabile dell’Ufficio e i Responsabili di altri Organismi di Curia interessati, in particolare dell’Ufficio Amministrativo Diocesano e del Servizio per la Pastorale Liturgica.
Per garantire un’assistenza univoca e tempestiva alle parrocchie e agli altri enti in riferimento agli atti soggetti ad autorizzazione, l’Ufficio potrà stabilire rapporti continuativi di collaborazione con l’Ufficio Amministrativo Diocesano, oltre che per il servizio fornito dalla Segreteria Unificata Autorizzazione, anche per consulenze tecniche, sopralluoghi, eccetera.

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