Un lieve segnale di ripresa, anche se produzione e fatturato registrano cali rispetto ai primi tre mesi del 2015 e del 2014

di Cristina CONTI

Crescono gli ordini dall’estero per gli artigiani della Brianza. Una nota positiva che segna una lieve ripresa sia su base annua, sia rispetto allo scorso trimestre. La percentuale di incremento è del 4,9% a livello tendenziale, secondo l’Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza dell’Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori. Anche le giornate di produzione assicurata garantite dagli ordini già acquisiti nel trimestre aumentano leggermente, passando da 32,8 giorni a 33,9.

Intanto però produzione e fatturato registrano rispettivamente un -0,6% e un -0,4% rispetto al trimestre precedente, un -2% e un -1,5% rispetto al primo trimestre 2014. «Gli ultimi dati congiunturali ci indicano ancora una volta che gli artigiani, più di tutti, hanno sofferto i contraccolpi della lunga crisi economica – dichiara Gianni Barzaghi, membro della Giunta della Camera di Commercio di Monza e Brianza -. Eppure l’artigianato, soprattutto quello made in Brianza, resta uno dei fondamenti del sistema Paese, riuscendo a coniugare la tecnica e le tradizioni con l’innovazione».

Anche il mercato del lavoro continua a risentire della crisi. Il saldo percentuale tra entrate e uscite si attesta al -0,5%. Diminuisce, invece, la quota di imprese che fa ricorso alla cassa integrazione: dal 12,4% del quarto trimestre 2014 al 6,8% dell’attuale. «I dati congiunturali del primo trimestre 2015 testimoniano che ancora non possiamo affermare di essere usciti dal lungo tunnel della crisi e neppure possiamo sostenere di essere vicini a un’inversione di tendenza – sottolinea Walter Mariani, membro della Giunta della Camera di Commercio di Monza e Brianza -. Il dato sull’export è però significativo e ci fa comprendere quanto anche il mondo dell’artigianato si stia impegnando verso l’internazionalizzazione: in questo contesto anche Expo può costituire un elemento di straordinaria promozione del made in Italy».

Sono ancora prudenti le prospettive degli artigiani brianzoli per il secondo trimestre dell’anno. Oltre il 50% prevede che produzione, domanda interna e fatturato rimangano stabili. Continua a rimanere bassa la quota di chi si aspetta un aumento dell’occupazione (2%), mentre il 91,1% la prevede stabile.

 

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