La civica benemerenza al giornale di strada sarà consegnata nella cerimonia al Dal Verme. Medaglia d’oro a don Domenico Storri dell’Associazione “I Semprevivi”

di Ettore SUTTI

La notizia è di quelle che lasciano il segno. Scarp de’ tenis, il giornale di strada, quello che racconta le storie dei senza dimora, dei poveri, degli ultimi è tra i vincitori dell’Ambrogino d’oro, il prestigioso premio che il Comune di Milano ogni anno assegna ai suoi «figli» e alle associazioni più meritevoli. Un premio importante, un riconoscimento per chi in questo giornale ha creduto, per chi questo giornale l’ha fatto crescere.

Un premio che arriva in occasione del ventennale della fondazione di Scarp de’ tenis. Vent’anni in cui il giornale ha sempre camminato sulla strada a fianco di chi cerca, di chi esprime un bisogno, di chi chiede una mano per ritrovare dignità o di chi cerca un piccolo lavoro per ripartire. E di strada, non solo metaforicamente, Scarp ne ha fatta tanta. Dai primi, piccoli e timidi passi iniziati in un vecchio negozio di via delle Leghe a Milano, con due venditori e due giornalisti, alla successiva creazione della redazione di strada, che raccoglie tanti ex senza dimora passati dall’altra parte per aiutare chi vive ancora in grave precarietà, fino all’apertura delle diversi sedi sparse per l’Italia, via via unitesi a questa meravigliosa avventura. Se oggi Scarp è venduto sulle strade di Milano, Torino, Genova, Vicenza, Verona, Venezia, Rimini, Firenze, Napoli, Salerno, Varese, Lecco, Como ed è in grado di garantire una prima importante opportunità di lavoro alle persone che si sono ritrovate a vivere per strada, il merito va soprattutto a chi a questo progetto ha creduto (Caritas Ambrosiana innanzitutto, ma anche Caritas Italiana, che ha permesso la diffusione del progetto in tutta la penisola), ai giornalisti, agli operatori, ai volontari, ai tanti amici che in questi anni hanno fatto un pezzo di strada insieme a Scarp

Proprio in occasione dei suoi primi vent’anni Scarp cambia la sua veste grafica e si arricchisce di contributi, cambia il ritmo della propria proposta di lettura e di analisi. E apre le proprie pagine, insieme alle biografie e ai contributi di chi vive la strada, anche alle grandi firme del giornalismo italiano come Gianni Mura, Paolo Lambruschi e Piero Colaprico. Il nuovo corso si inaugura con una bella storia inedita di Dylan Dog ambientata nel Rifugio Caritas di via Sammartini – il dormitorio per senza dimora aperto da Caritas Ambrosiana sotto la Stazione Centrale di Milano nel 2011 -, un regalo di Dylan Dog (e Sergio Bonelli Editore),vecchi amici di Scarp. L’Ambrogino giunge a coronamento di questo lungo e importante percorso. Un premio che vorremmo dedicare a tutti i venditori di Scarp. Qualcuno non c’è più; qualcuno si è perso per strada. Ma questo Premio è anche – e soprattutto – per loro.

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