Inaugurata la settimana scorsa nella sede di Coquio Trevisago (Varese)

Nel contesto della Giornata mondiale della disabilità (3 dicembre), nella sede di Coquio Trevisago (Varese) della Fondazione Sacra Famiglia la settimana scorsa è stata inaugurata la “stanza multisensoriale”.

Si tratta di uno spazio innovativo che consente ai pazienti affetti da gravissime disabilità, cognitive e fisiche, di fare progressi nella percezione di loro stessi e nella relazione con gli altri.

In una grande stanza semibuia, gli ospiti, col minimo movimento corporeo, grazie all’utilizzo di particolari sensori riescono a generare nelle pareti intorno a loro grandi e composite macchie di colore, luci e suoni. Lo spazio visivo diventa così un’estensione del movimento e lo incentiva attraverso una dinamica ludica tra causa e effetto; per l’udito, la presenza di quattro diffusori audio permette anche la spazializzazione del suono.

Questi effetti sono stati raggiunti grazie alle nuove tecnologie su cui ha lavorato Natan Sinigaglia (artista dei suoni e della luce e tecnico in concerti, figlio di un’operatrice dell’Istituto) che le ha adattate alle esigenze dei pazienti. L’attività della stanza è gestita da psicomotricisti, educatori e fisioterapisti, con la supervisione della dottoressa Giovanna Morelli, neuropsichiatra di Sacra Famiglia.

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