La testimonianza di una partecipante alla recente Giornata mondiale della gioventù. L’Arcivescovo: «Voglio restare col cuore giovane, per questo ho bisogno di voi!»

Elisabetta PARENTE

«Vorrei comunicarvi la bellezza, la verità e la bontà di Gesù Risorto! È l’unico scopo dell’esistenza della Chiesa e del ministero dei suoi pastori».

19 agosto 2011, Madrid, circa 6500 giovani della Diocesi di Milano ripetono all’unisono «Ola Ola Angelo Scola!», nel corso della cerimonia appositamente organizzata. E un grido gioioso si solleva dalla folla al momento dell’arrivo del neoeletto Arcivescovo. Se la Gmg ha come obiettivo principale l’incontro con il Santo Padre, per noi giovani di Milano, quest’anno, è stata caratterizzata da un ulteriore, imperdibile, appuntamento: il benvenuto al nuovo arcivescovo, Angelo Scola, e il saluto al cardinale Dionigi Tettamanzi. «Sto diventando vecchio, ma voglio restare col cuore giovane, per questo ho bisogno di voi!». Tra cori, striscioni e grida il cardinale Scola saluta tutti i giovani, confessando la sua profonda commozione al momento della chiamata alla guida di Milano.

È con grande gioia e gratitudine che noi giovani abbiamo accolto colui che sarà nostro punto di riferimento e guida spirituale per i prossimi anni. Dimostrandosi attento e impegnato in ambito non solo ecclesiale, ma anche socio-culturale e testimoniando la propria fiducia nella gioventù, ha guadagnato la stima profonda di ragazzi che, oggi più che mai, avvertono la necessità di figure-guida «amorevolmente autorevoli».

In un’epoca di relativismo etico, additato quale causa dell’estrema fragilità dei giovani, una voce sorridente, ma forte potrà tracciare la rotta verso una vita piena. Una fede radicata, una cultura solida e un’esperienza consolidata faranno del nuovo Pastore ambrosiano una figura particolarmente adatta ad affrontare esigenze e difficoltà della Chiesa di Milano: la presenza massiccia di nuovi cittadini, col conseguente incontro-scontro di religioni differenti; ma anche il sostegno di un sistema fortemente territoriale, la necessità di coinvolgimento di laici disposti a impegnarsi in un servizio totale, anche per poter sopperire all’attuale carenza di vocazioni.

Una bella sfida per chiunque la vorrà accogliere, all’interno di quella che è la più grande diocesi italiana e non solo. Milano è una città operosa e dinamica, pronta ad accogliere iniziative che, al passo coi tempi, assicurino conferme alla Chiesa, a cui è chiesta una significativa partecipazione ai problemi dell’uomo di oggi: economici, morali e di relazione. Una comunità ricca di giovani che, in molte recenti occasioni, hanno fatto sentire la loro attiva partecipazione e la loro fede. Accoglienza, solidarietà e dialogo saranno i capisaldi del mandato di Angelo Scola.

«Vi assicuro che il mio cuore ha già fatto spazio a tutti e a ciascuno. Sono preso a servizio di una Chiesa che lo Spirito ha arricchito di preziosi e variegati tesori di vita cristiana». Con queste parole il nostro Arcivescovo sottolinea il contributo che, ciascuno di noi, può dare al successo di una missione. Lo stupore del bambino, il consenso trascinante del giovane, la presenza ferma e matura dell’adulto e la preghiera accorata dell’anziano: tutti sostengono il cammino cristiano nella realizzazione della Chiesa di Dio.

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