L’Archivio dell’Arcidiocesi di New York ha realizzato una mostra in occasione del cinquantesimo anniversario della visita di papa Paolo VI nella città statunitense. Una mostra quanto mai attuale, in attesa della visita che lo stesso papa Francesco effettuerà il prossimo 24 settembre. Come spiega il reverendo Michael P. Morris, direttore e archivista degli Archives dell’Arcidiocesi di New York.

di Michela Beatrice FERRI

Paolo Vi a New York

Reverendo Michael Morris, come è nata l’idea di realizzare questa mostra?
L’idea della realizzazione della mostra e il tema di questa mostra sono stati suggeriti tre anni fa dal cardinale Timothy Dolan, Arcivescovo di New York. L’intenzione era quella di celebrare il cinquantesimo anniversario della visita – durata quattordici ore – di Papa Paolo VI, a New York e all’Organizzazione delle Nazioni Unite, avvenuta il 4 ottobre 1965. E appunto tre anni fa l’arcivescovo Dolan (elevato al Collegio dei Cardinali nel febbraio del 2012) non poteva sapere che Papa Francesco avrebbe visitato New York proprio nel 2015, e proprio in occasione di questo 50esimo anniversario. Si tratta di una coincidenza che dona un significato ancor più particolare a questa mostra che abbiamo organizzato e che è stata inaugurate il 25 giugno 2015.

Ci può parlare dell’organizzazione della mostra?
Anzitutto, voglio dire che la mostra è stata organizzata da me con il valido aiuto della mia collaboratrice, dr.ssa Kate Feighery. Gran parte degli oggetti e dei documenti esposti sono di proprietà dell’Archivio dell’Arcidiocesi di New York. Altri oggetti e documenti sono stati presi in prestito da istituzioni che li hanno prestati generosamente per questo percorso espositivo. Hanno contribuito ad aiutarci nella raccolta del materiale da esibire il Saint Joseph’s Seminary di New York, la Holy Family Parish di New York, il Lyndon Johnson Presidential Library di Johnson City, in Texas, il Missouri State Archives, la Port Authority of New York and New Jersey, il Waldorf Astoria di New York, lo Yankee Stadium Archives di New York e gli archivi della famiglia del cardinal Francis Spellman, che fu arcivescivo di New York dal 1939 al 1967.

Quali sono stati i momenti più significativi della storica visita di Papa Paolo VI nel 1965 a New York?
L’8 settembre del 1965 la Radio Vaticana annunciò che Papa Paolo VI sarebbe il primo Pontefice della Chiesa Cattolica Romana a visitare gli Stati Uniti. Papa Paolo VI accettò l’invito da parte di U. Thant, Segretario Generale delle Nazioni Unite, e fu così che arriva a New York City il 4 Ottobre 1965 per portare un messaggio di pace ai membri delle Nazioni Unite e al mondo. Durante le quattordici ore trascorse a New York City, Papa Paolo VI fu accolto da più di un milione di persone, nel suo percorso attraverso Manhattan, il Bronx, e il Queens.
I pannelli che compongono la mostra ricordano, in ordine cronologico, le tappe della visita di papa Paolo VI a New York.
Papa Paolo VI arriva al John F. Kennedy International Airport, nel Queens, alle 09.25 del mattino. Alle 11:45 fu nella Saint Patrick’s Cathedral di New York per un momento di preghiera. Alle 12:38 incontrò il Presidente Lyndon B. Johnson al Waldorf Astoria di New York.

Alle 03.13 del pomeriggio, Papa Paolo VI tenne un discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Si prega di notare che il motivo principale della visita del Pontefice a New York fu proprio l’invito del segretario generale delle Nazioni Unite, U. Thant, in vista del ventesimo anniversario della creazione delle Nazioni Unite che sarebbe stato commemorato il 24 ottobre del 1965. Papa Paolo VI tenne un discorso che ebbe come tema il senso della pace nel mondo: “La guerra non più, mai più la guerra. È la pace. La pace che deve guidare i destini delle persone e di tutta l’umanità”.
Alle 06:17 del pomeriggio partecipò ad un momento di preghiera a livello interreligioso presso la Chiesa della Sacra Famiglia di New York (nella parrocchia delle Nazioni Unite). Alle 08:35 della sera di tenne la Santa Messa solenne per la Pace, presso lo Yankee Stadium, nel Bronx, a New York. Alle 10:26 di sera Papa Paolo Vi visitò il Padiglione del Vaticano, all’esposizione universal che ebbe luogo a Flushing, Queens, New York: qui lo attendeva la Pietà di Michelangelo, concessa in prestito dal Vaticano per questa fiera mondiale. Alle 11:00 di sera Papa Paolo VI ripartì per Roma, al Kennedy International Airport.

Quali sono alcuni degli oggetti più preziosi conservati nella mostra?
Sicuramete, il calice utilizzato da Papa Paolo VI durante la Santa Messa allo Yankee Stadium, e realizzato a Milano – questo calice venne poi riutilizzato da san Giovanni Paolo II durante la Santa Messa di Central Park, a New York, il 7 Ottobre 1995.
Qui conserviamo anche il pastorale utilizzato dal Beato Papa Paolo VI e gli abiti che indossò durante la Santa Messa allo Yankee Stadium. Conserviamoa nche copie del programam della Santa Messa di quell giorno e la bandiera dello stato della Città del Vaticano utilizzato sulla limousine papale in quelle 14 ore.

Quali furono, Reverend Morris, le altre visite dei pontefici a New York?
Visitarono New York, in questo ordine : il Cardinale Eugenio Pacelli, Segretario di Stato, nel 1936 (futuro Papa Pio XII); il Cardinale Giovanni Battista Montini, sostituto segretario di Stato, nel 1951 (futuro Beato Papa Paolo VI), e ancora il Cardinale Giovanni Battista Montini, come Arcivescovo di Milano, nel 1960. Poi, il Cardinale Karol Wojtyla, come arcivescovo di Cracovia, in Polonia, 1976 (futuro Santo Giovanni Paolo II), poi come Papa Giovanni Paolo II, nel mese di ottobre del 1979. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, visitò New York nel 1988 e papa Giovanni Paolo II visitò ancora New York il 7 ottobre 1995. Papa Benedetto XVI visitò New York nell’aprile del 2008 e Papa Francesco, visita la città il 24, 25, 26 Settembre.

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