Tutto quello che si potrà fare lo faremo per accompagnare i ragazzi e le ragazze in Avvento e condurli all'incontro con il Signore che viene. Organizzeremo il tempo e chiederemo alle famiglie di organizzarlo perché bambini e ragazzi possano avere ogni giorno un momento dedicato alla preghiera, un altro alle relazioni in famiglia e con gli amici, un altro ancora a fare del bene nel servizio... ci aiuterà il Calendario dell'Avvento ambrosiano (quest'anno è una vetrofania). Pubblichiamo qui fra i materiali da scaricare anche il sussidio per la preghiera in famiglia, suggerimenti per l'animazione delle messe domenicali e la preghiera settimanale per preado e ado.


avvento-ragazzi-1-2020

Bisogna essere A OCCHI APERTI per accogliere Gesù e riconoscerlo come il Salvatore, il Dio-con-noi.

 

I nostri occhi si sono aperti quando abbiamo potuto fare esperienza della sua presenza, nella comunità e nei sacramenti. Se ne accorgono i ragazzi quando percepiscono l’entusiasmo e la gioia di chi crede e dà testimonianza. A OCCHI APERTI sono i testimoni.

Il tempo di Avvento per i ragazzi diventa allora il tempo per rintracciare i testimoni e i segni della presenza di Gesù nel tempo che scorre, con uno sguardo che sa guardare nella direzione giusta, per trovare «Colui che viene nel nome del Signore!».

Dove potranno cercare i ragazzi? Con chi potranno incrociare gli sguardi per poter essere sorretti e incoraggiati nella loro ricerca? Dove e a chi potranno chiedere la sapienza per vivere questi giorni difficili? Dove e quando ottenere la speranza per poter accogliere il dono di Gesù con una nuova luce?

Tutte le forze delle comunità educanti sono in questo tempo coinvolte più che mai, nel farsi presenti e nel rendere presente il Signore nel tempo che stiamo vivendo, così come ci è concesso di viverlo.

 

 

Tutto quello che si potrà fare

La prossimità degli educatori e degli animatori dell’oratorio deve crescere esponenzialmente, soprattutto, quando le situazioni sembrano allontanarli sempre di più dalla vita dei ragazzi. Ci sono le restrizioni e i protocolli da rispettare? Non si tratta assolutamente di aggirarli o eluderli, ma di calibrare le azioni per mettere in pratica tutto quanto sia possibile fare con creatività in alcuni tempi che vengono stabiliti, anche con interventi “a distanza” fatti in modo costante, anche nella modalità online e riscoprendo sempre di più dimensioni comunitarie come la richiesta di pregare insieme o di partecipare alla messa. Tutto confermando l’intenzione di accompagnare i ragazzi a vivere il Natale con più consapevolezza, con un’apertura degli occhi e del cuore, con lo sguardo rivolto a Gesù che viene, vincendo il buio della paura e della solitudine, con un contatto costante, che si fa proposta, come sempre.

 

 

In un tempo organizzato con il “calendario”

In questi giorni chiediamo aiuto alla nostra “sapienza pratica” quella che ci fa «compiere scelte sagge e promettenti» e invitiamo i ragazzi e le loro famiglie a organizzare bene il tempo di Avvento che stiamo per vivere.
Anche se dovremo sentire i ragazzi al telefono o in modalità “a distanza”, lanciamo loro la proposta di pensare al tempo della “zona rossa” o della “zona arancione” come ad una nuova occasione per darsi delle regole, che prevedano anche di pregare, amare, servire, in modo concreto (dando suggerimenti pratici).

Lo strumento del Calendario dell’Avvento ambrosiano 2020 può essere un aiuto prezioso: ogni giorno ci sarà un appuntamento fisso con l’apertura della “finestrella” (che quest’anno è un simpatico adesivo) dal supporto principale che è una vetrofania (da attaccare alla finestra) e con la possibilità di dire una preghiera insieme in famiglia, verificando insieme come mettere in pratica il “consiglio/impegno” che il Calendario ogni giorno suggerisce. La domenica il momento in famiglia si arricchisce di una preghiera speciale che la Diocesi suggerirà, da dirsi attorno ad un “angolo della preghiera“, per cui anche lo spazio della casa e non solo il tempo va in qualche modo organizzato.

Proporremo ai ragazzi che c’è un ritmo del tempo da vivere “a occhi aperti”, cioè con quelle azioni che ci fanno testimoni della presenza di Gesù e che preparano la sua via, all’incontro con gli altri. Ci sono tre dimensioni che devono trovare il loro “tempo preciso” di attuazione: la preghiera (personale o familiare); le relazioni con la propria famiglia e con gli amici (per parlare insieme, giocare insieme, perdonarsi a vicenda, chiarirsi le idee); il servizio (cioè tutto quello che possiamo fare per il bene degli altri, gratuitamente, in casa, a scuola, con i mezzi di comunicazione, con tutto quanto è a nostra disposizione).

Queste tre cose vanno inserite in modo organizzato nelle nostre giornate (anche e soprattutto se restiamo chiusi in casa), ci devono essere, non possono mancare e gli adulti che accompagnano i ragazzi dovrebbero con loro stabilire quando e in che modo metterle in pratica, con un “orario” e con un “calendario“. 

 

Invitiamo a consultare con le comunità educanti dei ragazzi delle diverse fasce d’età (catechisti ed educatori) soprattutto le pagine 16-19 della Lettera per il tempo di Avvento dell’Arcivescovo Mario Delpini «Il Verbo entra nella storia. Il tempo ospita la gloria di Dio» (ed. Centro ambrosiano). Acquista qui.

 

 

Al centro la Messa e la preghiera insieme

Il tempo di Avvento è il momento propizio per richiamare il centro della proposta A OCCHI APERTI che consiste in un “ritorno” alla partecipazione all’Eucaristia da parte dei ragazzi, creando le condizioni e la “sicurezza” necessari per rivolgere loro un invito. Incontrando Gesù nel gesto del pane spezzato, gli occhi si aprono e riconoscono il Signore, da Lui possono prendere la forma dello sguardo e di riflesso illuminare, con le stesse sue “espressioni”, il mondo tutto intorno. 
In queste prime fasi del tempo di Avvento, per andare a messa, occorre compilare un’autodichiarazione che è come un impegno firmato da parte di chi sceglie di uscire di casa per andare incontro al Signore che invita.

Bello è il motivo per cui si dichiara di uscire di casa: nel modulo l’opzione da scegliere è “situazione di necessità“. Su questa “necessità” da parte dei cristiani si può fare leva per chiedere ai ragazzi e alle loro famiglie lo sforzo della partecipazione, consci che la comunità cristiana (con i volontari, la determinazione degli spazi e dei tempi) dovrà sempre organizzare l’accoglienza dei ragazzi alle celebrazioni, dando anche un’iniezione di fiducia e di coraggio e un’affidabilità concreta perché tutto si svolga in sicurezza. 

 

Si può pensare anche di organizzare dei momenti di preghiera per i ragazzi da realizzare a piccoli gruppi omogenei, tenendo insieme, negli appuntamenti che diamo, sempre le stesse persone. La preghiera insieme in chiesa in piccoli gruppi omogenei (nel caso i protocolli lo permettano e anche le condizioni siano favorevoli secondo il buon senso, la fattibilità e il consenso delle famiglie) può essere un appuntamento periodico da tenere per tutto il tempo di Avvento (si può anche alternare con la modalità “a distanza”). Suggeriamo che i testi da utilizzare siano quelli che si riferiscono al sussidio per le celebrazioni in famiglia nel tempo di Avvento che la Diocesi sta per pubblicare.

La preghiera insieme – sempre secondo le norme – può trovare il suo culmine nella Novena di Natale per i ragazzi che si svolgerà, come sempre, dal 16 dicembre in avanti, con il supporto di un apposito sussidio studiato ad hoc, dal titolo “Gli occhi del presepe” (ed. Centro ambrosiano), di prossima pubblicazione (clicca qui per le prime informazioni).
La Novena di Natale può essere anche proposta fin d’ora ai genitori perché si trovi in casa, ogni giorno, dal 16 dicembre a Natale, un quarto d’ora per pregare con i ragazzi, grazie al sussidio che potremmo fargli recapitare.

 

 

Dove indirizzare lo sguardo?

Ed è così che nel tempo e nella vita di tutti i giorni, se poniamo attenzione al “ritmo del tempo” e apriamo gli occhi per non lasciarci sfuggire le occasioni, il Signore Gesù lo possiamo trovare nel nostro cuore (nella preghiera, nell’ascolto della Parola e nei sacramenti) o guardando di fronte a noi stessi (nell’amore fraterno, nel perdono reciproco, nella testimonianza dei giovani e degli adulti che credono, nel bene che riusciamo a fare noi per gli altri).

Gesù lo si incontra nel volto dell’altro, degli amici, di persone che dimostrano di amare e prendersi cura, dei propri familiari. Noi con sapienza ogni giorno – nel tempo che viviamo – possiamo accorgerci di quanto bene abbiamo intorno a noi e di quanto questo trovi il suo motivo nell’incontro con il Signore. 
Gli sguardi di chi vive A OCCHI APERTI possono far trasparire lo sguardo del Dio-con-noi. Gesù lo si incontra perché innanzitutto si è guardati da Lui, chiamati, sorretti e accompagnati.

In Avvento sarà importante anche incrociare lo sguardo della Vergine Maria, come di Colei che per prima ha vissuto A OCCHI APERTI.

 

Chiederemo ai ragazzi di mettersi alla ricerca di tutti questi sguardi, di saperli trovare nella vita di tutti i giorni e saperli ricambiare con la stessa intensità.

Aiuterà i ragazzi un semplice itinerario domenicale (scarica il pdf) che, mettendo al centro la messa, possa anche ritagliarsi spazi in casa e “angoli” per la preghiera in famiglia.

 

 

Il Calendario dell’Avvento ambrosiano, la Preghiera in famiglia che la Diocesi mette a disposizione, i materiali per l’animazione del tempo di Avvento (cfr. qui sotto) fanno riferimento alla proposta per le domeniche e sviluppano il tema degli sguardi da vivere A OCCHI APERTI per tutte le giornate di Avvento fino a Natale.

 

 

 

Strumenti di “animazione” (pdf)

Questi materiali sono un supporto all'”animazione” che può continuare in una modalità “a distanza” (online) anche nella proposta di giochi e attività. Nel caso si possa tornare ad una modalità “in presenza” in oratorio prima di Natale, questi suggerimenti sono pensati per entrambe le possibilità:

Itinerario domenicale
Giochi “a stand” online o in presenza (scarica qui anche le immagini allegate)
Giochi “informali” online o in presenza
Domenica con i preadolescenti online o in presenza 
Sussidio per la preghiera in famiglia (Arcidiocesi di Milano)
  I domenica di Avvento (clicca qui)
  II domenica di Avvento (clicca qui)
  III domenica di Avvento (clicca qui)
Cartoncino per «l’angolo della preghiera» (abbinato al Calendario dell’Avvento ambrosiano e al sussidio per la preghiera in famiglia)
Animazione delle messe domenicali (suggerimenti)
Preghiera settimanale per adolescenti e preadolescenti

 

 

 

 

CANTO COME VORREI…

La compilation dei canti A OCCHI APERTI per l’anno oratoriano 2020-2021 si arricchisce del canto dell’Avvento «Come vorrei…», un canto per meglio dire dell’attesa che ispira a voler essere un po’ di più come l’uomo nuovo che stiamo aspettando.

Il canto con audio, spartito, testo con accordi è scaricabile gratuitamente cliccando qui (selezionare il canto e aggiungere nel carrello e procedere senza costi addebitati).

 

 

Preghiera delle domeniche in famiglia

Nel tempo del lockdown, la Diocesi ha fornito degli strumenti per la celebrazione della domenica in famiglia. Le famiglie hanno così potuto riscoprire la bellezza di pregare insieme, dedicando uno spazio e un tempo proprio per questo. Non vorremmo perdere questo valore acquisito e riproponiamo alle famiglie di ritrovarsi insieme, in particolare nelle domeniche del tempo di Avvento, attorno all’«angolo della preghiera» per un momento semplice, secondo il tema del percorso VERSO IL NATALE… A OCCHI APERTI, con il supporto degli adesivi e di uno speciale cartoncino abbinato alla vetrofania che forma il Calendario dell’Avvento ambrosiano e al sussidio per la preghiera in famiglia nel tempo di Avvento.

 

Rimane la centralità dell’invito alla partecipazione della Messa, creando da parte della comunità tutte le condizioni perché i nuclei familiari possano partecipare insieme all’Eucaristia, avendo a cuore che bambini e ragazzi abbiano la possibilità di andare tutte le domeniche a Messa (a meno che non ci sia una nuova chiusura). La preghiera in famiglia non è pensata per sostituire la Messa ma come un momento proprio che caratterizza il Giorno del Signore, assieme all’Eucaristia. Se poi ci fossero famiglie che non possono partecipare alla messa perché in quarantena o in altre condizioni di salvaguardia, ecco che la preghiera può sì dare valore e corpo alla celebrazione della Domenica in casa.

 

 

Mettiamo a disposizione i materiali aggiornati nella sezione degli allegati (in aggiornamento), in alto a sinistra di questa pagina.

Ti potrebbero interessare anche: