Nel tempo che conclude l’anno oratoriano, proponiamo una scheda (scarica il pdf) per rileggere il cammino vissuto e accompagnare queste settimane dalla Giornata per le vocazioni fino alla Pentecoste e alla festa della SS. Trinità. Uno strumento pensato per le comunità educanti, che aiuta a verificare la vita dell’oratorio attorno alla preghiera, al servizio, alla corresponsabilità e alla testimonianza, e a orientare gli ultimi passi con suggerimenti per riflettere e pregare insieme ma anche per impostare una "festa di chiusura". Invitiamo a trovare un momento per fermarsi con chi svolge un servizio in oratorio per riconoscere ciò che è cresciuto in questo anno e porre le basi per l'estate e un nuovo anno oratoriano. Offriamo ancora a ragazzi e ragazze uno stile per farsi avanti secondo tre parole: prega, sorridi, aiuta.
Arrivati al termine dell’anno oratoriano è il momento di compiere un ultimo tratto di strada, lasciandosi guidare dalla Parola di Dio di questo tempo di Pasqua, a partire dalla prossima Giornata di preghiera per le vocazioni. Inoltre, è il tempo propizio per organizzare una sosta di verifica della vita dell’oratorio, così come la viviamo durante l’anno, di fermarsi e rileggere il cammino vissuto per capire quali passi in avanti mettere in prospettiva per un nuovo anno insieme. Possiamo, dunque, riconoscere ciò che ha preso forma nella vita dell’oratorio e nelle persone che lo abitano in quest’anno, e orientare i passi successivi verso l’estate e, soprattutto, dopo l’estate.
Mettiamo a disposizione una scheda pensata per questo tempo: uno strumento per la verifica e per il rilancio, da vivere con le comunità educanti, i consigli dell’oratorio, educatori, catechisti, volontari e responsabili.
La proposta “Fatti avanti” ha attraversato tutto l’anno a partire dall’ultimo tratto del Giubileo e ci ha invitato a indicare a bambini e ragazzi che il Signore Gesù entra nella vita di ciascuno, ci chiama e ci coinvolge. L’oratorio ha cercato di accogliere questa iniziativa, mettendo come sempre al centro l’incontro con Lui e lasciando che questo incontro generi sempre uno stile riconoscibile nelle relazioni, nel servizio, nella preghiera, nella vita quotidiana.
Ora dopo un anno oratoriano questo cammino chiede di essere riletto.
Uno sguardo sulla vita dell’oratorio
Ci si può chiedere insieme se i ragazzi hanno avuto la possibilità di incontrare davvero il Signore attraverso le esperienze che abbiamo proposto, se le relazioni tra educatori hanno sostenuto il cammino dei più giovani, se la comunità ha coinvolto bambini e ragazzi, ma anche preadolescenti e adolescenti, in momenti reali di preghiera e ascolto della Parola, se sono stati offerti spazi in cui i ragazzi hanno potuto assumersi responsabilità, se lo stile delle relazioni in oratorio richiama davvero il Vangelo nelle scelte quotidiane .
Sono domande che aiutano a guardare dentro ciò che è accaduto, senza fermarsi alla superficie.
La scheda propone di entrare in questa rilettura a partire da alcuni ambiti decisivi: la preghiera, il servizio, la corresponsabilità tra educatori, la testimonianza degli adulti, il clima evangelico dell’oratorio, con l’obiettivo di aiutare a riconoscere dove il cammino ha trovato direzione e dove chiede ancora cura.
Un tempo da vivere fino a Pentecoste
Questo ultimo tratto si colloca nel tempo di Pasqua e si sviluppa lungo le domeniche che vanno dalla Giornata di preghiera per le vocazioni fino alla Pentecoste, fino alla solennità della Santissima Trinità.
Nella stessa scheda offriamo un semplice itinerario fondato sulla Parola che individua alcune parole chiave e schemi di riflessione per accompagnare passo dopo passo ragazzi e ragazze a compiere l’ultimo tratto dell’anno oratoriano:
26 aprile – Fatti avanti. Seguilo.
3 maggio – Fatti avanti. Amalo.
10 maggio – Fatti avanti. Non avere paura.
17 maggio – Fatti avanti. Testimonia.
24 maggio – Fatti avanti. È una vita nuova.
31 maggio – Fatti avanti. Ora.
Queste parole aiutano a leggere la vita alla luce del Vangelo e a tradurre la fede in scelte, relazioni, responsabilità, dentro la vita quotidiana, così come la proposta Fatti avanti ha delineato fin dall’inizio.
Ogni educatore è invitato ancora a custodire i passi personali dei ragazzi in queste settimane conclusive dei percorsi di fede, ma anche dell’impegno scolastico e di studio, della stagione sportiva, in vista di scelte future. Possiamo ancora accompagnare con più attenzione uno o più ragazzi, portare nella relazione educativa uno sguardo più consapevole, più attento, più disponibile .
Tre parole per il rilancio
Per concludere nel segno della festa questo nostro anno, invitiamo a riprendere e valorizzare le parole consegnate dal nostro Arcivescovo Mario Delpini durante il pellegrinaggio dei preadolescenti:
Prega.
Sorridi.
Aiuta.
Sono indicazioni essenziali che potremmo riprendere con i ragazzi, soprattutto i preadolescenti, ma anche gli adolescenti che si stanno preparando al prossimo Oratorio estivo, o i bambini che possono così in modo essenziale cogliere lo stile per farsi avanti.
La proposta di una festa di chiusura
Questo ultimo tratto può trovare un momento di sintesi in una festa di chiusura dell’anno oratoriano (da collocarsi a fine maggio). Un’occasione per ritrovarsi, riconoscere il cammino fatto e consegnarlo al futuro. La scheda offre suggerimenti per animarla.
La festa può tenere insieme la celebrazione eucaristica, un tempo di preghiera, il gioco vissuto con uno stile attento alle relazioni, un gesto di carità: prega. sorridi. aiuta.
Può diventare anche il momento in cui presentare l’Oratorio estivo “Bella Fra!”, coinvolgendo gli animatori e raccogliendo l’attesa dei ragazzi .
Possiamo mettere in evidenza ciò che è cresciuto durante l’anno, con forme semplici: racconti, immagini, esperienze di un anno vissuto insieme.
Verso l’estate
Fatti avanti. Ora!
Il passaggio all’Oratorio estivo non è solo organizzativo. Porta con sé il cammino vissuto. Porta uno stile, alcune scelte, un modo di stare insieme.
“Fatti avanti. Ora!” è l’invito che raccoglie tutto l’anno e lo consegna al presente. Ora come tempo in cui la fede prende forma nella vita, nelle relazioni, nelle responsabilità.
Siamo invitati “Ora” a riconoscere ancora la presenza del Signore nelle situazioni che vivono e a prendere posizione dentro di esse.
Lo stile di chi si fa avanti si riconoscerà da come si prega, da come si serve, da come si vive insieme .
