Nel tempo delle Olimpiadi, la Chiesa ambrosiana si interroga sul valore educativo dello sport. Sabato 14 febbraio 2026, a Milano, l’Assemblea degli oratori con l’Arcivescovo Mario Delpini riunirà responsabili degli oratori, educatori, presidenti, dirigenti e allenatori delle società sportive per riflettere insieme sul rapporto tra oratorio e sport. Un confronto necessario per passare dalla semplice convivenza di ruoli a una alleanza educativa capace di mettere davvero al centro la crescita dei ragazzi, nel cuore del periodo olimpico e del progetto For Each Other. Per partecipare ciascuno dovrà iscriversi personalmente compilando il modulo online entro l'11 febbraio (o fino a esaurimento posti).
Nel pieno del periodo olimpico, mentre Milano è attraversata da atleti, squadre, delegazioni e visitatori da tutto il mondo, gli oratori ambrosiani si fermano a riflettere sul valore educativo dello sport, per un rilancio progettuale che metta al centro la crescita integrale e il benessere di ciascuno dei ragazzi e ragazze che ci sono affidati.
È così che la Chiesa di Milano mette al centro la dimensione sportiva partendo dall’esperienza quotidiana degli oratori e delle società sportive che, ogni settimana, accompagnano decine di migliaia di bambini, preadolescenti e adolescenti nel loro percorso intricato e affascinante verso la maturazione umana e cristiana.
È questo il senso dell’Assemblea degli oratori 2026, in programma nella mattinata di sabato 14 febbraio presso l’Oratorio di Santa Maria del Rosario a Milano (piazza del Rosario / via Solari), promossa dalla Fondazione Oratori Milanesi e dedicata al rapporto tra oratorio e sport.
Interverrà il nostro Arcivescovo Mario Delpini.
Il rapporto fra oratorio e sport è un tema tutt’altro che marginale. Per molti ragazzi e ragazze, oggi, lo sport rappresenta la prima – e talvolta l’unica – soglia di accesso alla vita comunitaria: un luogo dove mettersi in gioco, sperimentare relazioni, confrontarsi con il limite, il successo e la fatica.
Per questo lo sport, negli oratori, non è mai stato solo attività ricreativa, ma spazio educativo da custodire e accompagnare con responsabilità.
Un’alleanza educativa da costruire insieme
All’Assemblea sono invitati: i responsabili degli oratori, i membri dei consigli dell’oratorio,
gli educatori e chi si occupa della regia educativa, ma anche presidenti, dirigenti e allenatori delle società sportive che operano negli spazi dell’oratorio o in relazione con esso.
L’obiettivo è chiaro: passare dalla semplice convivenza di ruoli a una progettualità condivisa, capace di tenere insieme educazione, gestione sportiva e attenzione pastorale.
Quando oratorio e sport procedono in parallelo, senza parlarsi, i ragazzi se ne accorgono subito. Quando invece esiste un progetto comune, lo sport diventa un alleato formidabile per il benessere integrale delle persone e l’oratorio cresce come luogo aperto, ospitale e generativo di legami.
Per partecipare all’Assemblea degli oratori occorre iscriversi personalmente attraverso il modulo online (entro mercoledì 11 febbraio oppure fino a esaurimento posti disponibili).
La sede dell’Assemblea degli oratori 2026:
Oratorio S. Maria del Rosario
Piazza del Rosario (via Solari)
M2 Sant’Agostino, M4 California, Bus 68, Tram 14
Il dialogo con l’Arcivescovo e il contesto olimpico
La mattinata si aprirà con un momento di confronto in plenaria tra alcuni esponenti del mondo sportivo e l’Arcivescovo Mario Delpini.
Nel contesto dei Giochi olimpici e paralimpici, sarà l’occasione per ribadire che lo sport non è solo prestazione o risultato, ma esperienza educativa e linguaggio universale di relazione, capace di parlare al corpo, alla mente e allo spirito delle persone.
Un passaggio particolarmente significativo, che si inserisce nel cammino avviato negli ultimi anni dalla Diocesi, seguendo le Lettere agli sportivi che l’Arcivescovo ha scritto dal 2022 ad oggi, e nel progetto For Each Other, che proprio durante il periodo olimpico invita a rileggere lo sport come occasione di incontro, servizio e crescita reciproca.
I lavori di gruppo: dal confronto alle scelte concrete
Il cuore dell’Assemblea sarà affidato ai lavori di gruppo, pensati come spazio reale di confronto tra oratori e società sportive. Non un dibattito teorico, ma un laboratorio, fresco e dinamico, di discernimento per individuare criticità, risorse e passi concreti verso un’alleanza educativa più matura.
In particolare, i gruppi saranno chiamati a interrogarsi su alcuni snodi decisivi:
-Lo sport è davvero riconosciuto come spazio privilegiato di crescita personale e comunitaria? Con quali strumenti e attenzioni educative?
-Le società sportive si sentono parte della comunità oratoriana e parrocchiale? Come viene coltivata questa appartenenza?
-Esiste un progetto educativo condiviso tra oratorio e sport? È conosciuto, verificato, messo in dialogo con le famiglie e i ragazzi?
-La formazione degli allenatori e dei dirigenti va oltre l’aspetto tecnico e include competenze pedagogiche e relazionali adeguate alle diverse fasce d’età?
-La comunicazione riesce a raccontare lo sport in oratorio come esperienza educativa, rendendo riconoscibili valori, scelte e stile?
-La comunità valorizza davvero l’esperienza sportiva, anche dal punto di vista comunicativo e simbolico?
-Esiste un lavoro di rete con il territorio, sui temi educativi e di prevenzione della fragilità e del disagio?
-La gestione degli spazi e delle risorse economiche è regolata in modo chiaro, condiviso e sostenibile tra oratorio e società sportiva?
Domande concrete, che toccano la vita reale delle comunità e chiedono di essere affrontate insieme, senza deleghe reciproche.
Un documento per continuare il cammino
Durante l’Assemblea degli oratori verrà consegnato anche il testo Sport, vita cristiana e missione, esito del discernimento del Consiglio pastorale diocesano. Un documento che mette a fuoco un punto decisivo: al centro dell’attività sportiva c’è la persona, non la prestazione.
Lo sport, pur nella ricchezza delle sue dimensioni tecniche e agonistiche, è chiamato a rimanere mezzo e non fine, spazio in cui accompagnare la crescita umana e spirituale di ragazzi e ragazze, in una responsabilità educativa che coinvolge allenatori, dirigenti, famiglie, volontari e l’intera comunità cristiana.
Il testo indica alcune attenzioni programmatiche chiare: riportare lo sport dentro l’azione pastorale, rilanciare il patto educativo, investire nella formazione, rafforzare la comunicazione, promuovere una cultura dello sport attenta alle persone, creare alleanze territoriali e curare gli spazi come luoghi di relazione e accoglienza.
Domenica “For Each Other”: crescere come un villaggio
Il cammino non si fermerà all’Assemblea degli oratori. I partecipanti si faranno promotori della Domenica “For Each Other” vissuta in ciascuna delle comunità della nostra Diocesi, domenica 15 febbraio. La domenica centrale del periodo olimpico a Milano. Una giornata – anche nello spirito di animazione del Carnevale ambrosiano dei ragazzi sul tema degli sport invernali – che sia occasione per esprimere la bellezza dei valori dello sport riletti alla luce del Vangelo: eccellenza, rispetto, amicizia, vissuti come in un vero gioco di squadra, come se tutti appartenessero a uno stesso grande villaggio, dove ciascuno cresce nella cura dell’uno per l’altro.