In cantiere una programmazione che concilierà la presenza delle migliori compagnie professionistiche e i progetti sperimentali di giovani registi e attori

insegna teatro San Babila

«Il Teatro San Babila continuerà a essere un luogo di cultura e di teatro». È quanto afferma monsignor  Alessandro Gandini, parroco della parrocchia proprietaria dello stabile.

Dalla parrocchia fanno sapere che l’uscita di scena del direttore Gennaro D’Avanzo non segnerà la fine delle attività teatrali; al contrario si vuole provvedere al fine di offrire una programmazione che valorizzerà la tradizione dello stabile, e anzi, migliorerà l’offerta culturale, coinvolgendo le migliori compagnie di professionisti sulla piazza, e nel contempo si aprirà anche a una sperimentazione per dare spazio e far crescere i progetti dei giovani attori.

«La Parrocchia chiarisce anche che il direttore Gennaro d’Avanzo non è stato messo sulla strada. La Parrocchia ha fatto solo valere un proprio diritto derivante dalla sentenza esecutiva emessa in data 30 gennaio 2013 dalla Corte d’Appello di Milano che, accertata l’intervenuta scadenza al 30 giugno 2009 del contratto d’affitto d’azienda intercorrente con la società di Gennaro D’Avanzo, ordinava l’immediato rilascio dei beni di proprietà della Parrocchia». E per non recare danno agli spettatori, la Parrocchia ha atteso che quest’ultima stagione teatrale terminasse.

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