Don Paolo Angelo Villa

Oggi è morto don Paolo Angelo Villa, che era residente a Varedo presso la parrocchia Santi Pietro e Paolo, dove è stato parroco dal 1988 al 2008. Nato a Boviso Masciago l’1-12-1932 e ordinato prete nel Duomo di Milano il 26-6-1955, è stato anche vicario parrocchiale a Lomazzo, dal 1955 al 1961, parroco a Gornate Superiore, dal 1961 al 1968,  assistente diocesano Ac Uomini, dal 1968 al 1970, parroco a Sesto San Giovanni – Ss. Redentore, dal 1970 al 1988. Le esequie verranno celebrate presso la chiesa parrocchiale di Varedo giovedì 6 marzo alle ore 15.

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli
della Parrocchia Santi Pietro e Paolo

Carissimi fedeli, partecipo con viva commozione al vostro cordoglio per la morte di don Paolo Villa e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio. Don Paolo, dopo i primi incarichi a Lomazzo, Gornate Superiore e Sesto San Giovanni, assunse la responsabilità della vostra comunità nel 1988. Un grande spirito di servizio verso i fedeli e i confratelli contraddistinse il suo ministero: un operaio nella vigna del Signore che lavorava con umiltà nella consapevolezza di essere parte di un disegno ben più grande in cui è necessario l’impegno di tutti. E proprio l’umiltà del suo modo di essere e di porsi ha certo conquistato voi tutti, che avete visto in lui un compagno di viaggio nel quotidiano cammino alla luce della fede. Il suo rifarsi alla tradizione, ai vivi racconti di un’esistenza con ritmi ben diversi dagli attuali non era certo uno sterile rimpianto di un’epoca che non c’è più, ma piuttosto un modo per valorizzare e apprezzare quanto abbiamo ereditato dal passato, valutandolo in una nuova prospettiva. Anche in questo senso può essere vista la ristrutturazione del presbiterio della chiesa parrocchiale, per cui don Paolo si prodigò. Rimesso il mandato, scelse di restare nella vostra comunità manifestando la sua paterna vicinanza con una presenza assidua in confessionale. Ricordiamo con affetto don Paolo per tutto quanto ha donato alla nostra Chiesa nel suo lungo ministero e, mentre lo ringraziamo un’ultima volta, lo affidiamo all’abbraccio misericordioso del Padre Celeste. Con affetto, invoco su tutti voi la benedizione del Signore.

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