Colombo L 27

Oggi è morto don Luigi Colombo, dal 2009 residente presso la Fondazione “Maria Monzini” a Casatenovo. Nato a Casatenovo il 30 ottobre 1927 e ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 19 maggio 1951, dal 1951 al 1954 è stato Vicario parrocchiale a Castello Brianza, dal 1954 al 1975 parroco di S. Bartolomeo a Rovate di Carnago, dal 1975 al 1999 parroco dei Santi Nazaro e Celso in Marcallo con Casone. Dal 1999 al 2009 ha risieduto nella parrocchia S. Giorgio a Casatenovo.

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli
della parrocchia S. Giorgio di Casatenovo

Carissimi, partecipo al vostro cordoglio per la morte di don Luigi Colombo e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio. Ordinato nel 1951, dopo i primi incarichi a Castello Brianza e a Rovate, nel 1975 don Luigi assunse la responsabilità della parrocchia dei Santi Nazaro e Celso in Marcallo con Casone, dove spese generosamente se stesso, distinguendosi per il suo buon carattere e per la presenza fedele e mite, soprattutto a fianco degli ammalati della comunità, che seguiva con viva partecipazione. Colpito da ictus, nel 1999 dovette rinunciare a ogni responsabilità pastorale: quasi penetrando ancora più a fondo nel mistero dell’Incarnazione, condivise con i fratelli sofferenti, a cui si era tanto dedicato, la croce di una lunga malattia. Trasferitosi presso la vostra parrocchia di S. Giorgio – dove venne dapprima assistito amorevolmente dai familiari e in seguito ricoverato presso la Casa di riposo “Maria Monzini” – recuperò a poco a poco la capacità di celebrare la Santa Messa: poté così continuare a vivere pienamente il suo sacerdozio, offrendosi in sacrificio insieme al suo Signore. Nonostante la sua riservatezza, riuscì inoltre a mettersi ancora a disposizione, accogliendo gli altri ammalati e gli ospiti della struttura in cui risiedeva. Ora, mentre si avvicinano i giorni in cui contempleremo il grande mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù, ringraziamo don Luigi per tutto ciò che con la sua testimonianza ha donato alla nostra Chiesa ambrosiana, e chiediamo al Signore di accoglierlo nel suo abbraccio misericordioso. Con affetto, invoco su voi tutti la benedizione del Signore.

 

 

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