ambrosoni

Oggi è morto don Luigi Carlo Ambrosoni.

Nato a Pessano con Bornago (Mi) il 19/4/1930.

Ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 27/6/1954.

– Dal 1954 al 1971 Vicario parrocchiale a Motta Visconti.

– Dal 1971 al 1991 Parroco a Besate – S. Michele Arc.

– Dal 1991 al 2006 Parroco a Cremella – Santi Sisinio, Martirio e Alessandro.

– Dal 2006 al 2015 Residente con incarichi pastorali nella Comunità pastorale “Ss. Nome di Maria” di Barzanò.

– Dal 2015 Residente presso la Casa di riposo di Monticello Brianza.

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli della parrocchia
Santi Sisinio, Martirio e Alessandro di Cremella

Carissimi,

partecipo al vostro cordoglio per la morte di don Luigi Carlo Ambrosoni e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio.

Il Signore Gesù, nel suo disegno di amore, ha chiamato a sé questo nostro fratello dopo una lunga e feconda vita sacerdotale e, con speranza certa, lo pensiamo nel Regno di luce, dove può contemplare quella Verità da lui sempre cercata e amata.

Ordinato nel 1954, dopo la prima esperienza come vicario parrocchiale a Motta Visconti, don Luigi assunse la responsabilità della comunità di Besate, che guidò per un ventennio, fino al 1991, quando fu nominato parroco di Cremella. Voi tutti avete avuto modo di conoscere la mitezza del suo cuore e la predilezione che nutriva verso i piccoli, condividendo spesso il suo tempo con loro in oratorio: semplice e gentile, diventava facilmente amico dei bambini, per portarli poi all’amicizia più importante, quella con Gesù. Seguiva con grande passione il catechismo dell’iniziazione cristiana, attento a scorgere e a custodire gli eventuali germogli di vocazioni di totale donazione al Signore. Nel far fronte alle ordinarie incombenze pastorali, senza trascurare le più concrete esigenze della comunità – si impegnò, ad esempio, nella ristrutturazione della grande torre del paese -, seppe conservare un profondo e intimo rapporto con Dio, che traspariva anche nel suo modo di accogliere, ascoltare, consigliare le persone in confessionale; servizio, questo, a cui si dedicò assiduamente fino a che le forze glielo permisero.

Ringraziamo dunque don Luigi per la sua testimonianza e per i tanti esempi evangelici che ci ha lasciato, e affidiamolo ora insieme all’abbraccio misericordioso del Padre, domandandogli di continuare ad accompagnarci nel nostro cammino.

Con affetto, invoco su voi e sui vostri cari la benedizione del Signore.

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