Vertemati

Oggi è morto don Giuseppe Carlo Vertemati.

Nato a Sala al Barro di Galbiate (Lc) il 30/12/1928.

Ordinato sacerdote a S. Tecla nel Duomo di Milano il 27/6/1954.

– Dal 1976 al 2008 Parroco di S. Maria Ausiliatrice a Laveno Mombello (Va).

– Dal 1991 al 2008 Membro di nomina arcivescovile del Consiglio di amministrazione del centro “Menotti Bassani” a Laveno Mombello (Va).

– Dal 2008 al 2016 residente presso la casa “S. Giuseppe” di Varese.

– Dal 2016 residente presso il centro “Menotti Bassani” a Laveno Mombello (Va).

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli della parrocchia
S. Maria Ausiliatrice di Laveno Mombello

Carissimi,

partecipo con viva commozione al vostro cordoglio per la morte di don Giuseppe Carlo Vertemati, che ha trascorso in mezzo a voi molti anni della sua lunga esistenza sacerdotale e che ora, mediante la vostra preghiera di suffragio, accompagnate all’incontro con il Padre.

Ordinato nel 1954, dopo i primi incarichi a Lesmo e a Biassono, don Giuseppe guidò la vostra comunità per oltre un trentennio, con lo stile del buon pastore che mette la propria vita interamente a disposizione dei fedeli affidati alle sue cure. Non privo di senso pratico, egli si adoperò affinché venisse realizzata in parrocchia una sala multifunzionale, utile ad ospitare con versatilità le diverse attività comunitarie. Molto buono, discreto e modesto, seppe farsi amare soprattutto per la cordiale semplicità con cui affrontava le situazioni e accoglieva le persone, attento a intuirne bisogni e aspirazioni. Nei suoi primi anni da parroco declinò questo desiderio di prossimità umana e spirituale alla sua gente, dedicandosi in modo particolare alla pastorale familiare. La medesima sollecitudine dimostrò verso i confratelli sacerdoti, ai quali non fece mancare il proprio aiuto. Nel 2008, rimesso il mandato, iniziò a risiedere presso Casa San Giuseppe a Varese. Portava però sempre nel cuore questi luoghi, e il Signore gli ha concesso di tornare qui ancora una volta – sebbene solo per pochi giorni – prima di chiamarlo a sé.

Con gratitudine, salutiamo ora insieme un’ultima volta don Giuseppe, affidandolo all’intercessione della Beata Vergine Maria e all’abbraccio misericordioso del Padre.

Di cuore invoco su tutti voi la benedizione del Signore.

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