Don Battista Giovanni Sandionigi

È deceduto ieri don Battista Sandionigi, dal 2002 residente a Sirtori presso la parrocchia Santi Nabore e Felice.

Nato a Valmadrera il 6-4-1930, ordinato presbitero il 21-6-1958, Oblato Vicario (1958), è stato vicario parrocchiale a Camnago (1959); vicario parrocchiale in S. Pietro a Saronno (1961); vicario parrocchiale a Lesmo (1966); parroco a Peregallo (1967); parroco a Passirana (1976); parroco a S. Giorgio M. di Rovagnate, dal 1985 al 1995.

Residente con incarichi pastorali nella parrocchia Beata Vergine della Vittoria a Lecco, dal 1995 al 1998; residente con incarichi pastorali nella parrocchia S. Maria Assunta a Cernusco sul Naviglio, dal 1998 al 2002.

Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli della Parrocchia
Ss. Nabore e Felice di Sirtori

Carissimi fedeli, partecipo con viva commozione al vostro cordoglio per la morte di don Battista Sandionigi e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio. Ordinato nel 1958, Don Battista è rimasto per più di cinquant’anni al servizio della nostra Chiesa Ambrosiana, spendendosi per il bene di tante comunità e di tanti fedeli. Dopo i primi incarichi come vicario, assunse la responsabilità della parrocchia di Peregallo, che lasciò nel 1976 per diventare parroco di Passirana e, in seguito, di S. Giorgio in Rovagnate. Sotto un’apparente austerità, don Battista custodiva un cuore di pastore affabile, dolce, sinceramente partecipe tanto delle situazioni concrete quanto delle necessità spirituali delle persone che incontrava. Sempre pronto a lasciarsi condurre laddove il Signore lo chiamava, fu di aiuto anche a Lecco e a Cernusco sul Naviglio, prodigandosi soprattutto nell’accogliere e nell’ascoltare coloro che avevano bisogno di ricevere la misericordia di Dio. Voi stessi, qui a Sirtori, prima che la malattia lo costringesse a una vita più ritirata, l’avete visto trascorrere molte ore in confessionale: l’esperienza maturata nei lunghi anni di servizio e di preghiera lo avevano ormai reso un punto di riferimento anche per tanti confratelli sacerdoti, che consigliava con saggezza evangelica. Per questa sua così generosa testimonianza di fede e di carità, ricordiamo quindi con gratitudine don Battista: affidandolo all’abbraccio del Padre gli chiediamo di continuare a vegliare sul nostro cammino, nell’attesa di ritrovarci insieme nel cuore misericordioso di Dio. Con affetto, invoco su tutti voi la benedizione del Signore.

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