di Pino NARDI

Sarà l’evento conclusivo di una settimana molto speciale per Milano. Aeroporto di Bresso – Parco Nord, ore 10, tutte le famiglie del mondo si stringono intorno a Benedetto XVI per celebrare con lui l’eucaristia. Una Messa da vivere con intensità soprattutto per chi potrà essere presente di persona. Uno di quei momenti della vita che sarà un bel ricordo per sempre. Come nel 1983, sotto una pioggia battente, per le migliaia di milanesi che non si persero la Messa con Giovanni Paolo II al Gallaratese.

Ecco lo schema della celebrazione. Sul palco troveranno posto, oltre al Santo Padre, i cardinali concelebranti principali, gli altri cardinali, i vescovi, il seguito papale, il Consiglio episcopale milanese e alcuni presbiteri indicati dalla Diocesi, 4 diaconi di servizio liturgico, 12 chierici ministranti, 5 cerimonieri pontifici e il Maestro delle cerimonie del Duomo, 4 ostiari del Duomo, il segretario del Duomo e il coro e l’animatore dell’assemblea. Inoltre sul palco saranno collocati i poli liturgici: l’altare papale, la sede papale e dei concelebranti principali, l’ambone, le sedie per cerimonieri, ministranti, famiglia pontificia laica e le sedie per tutti i concelebranti.

In una zona vicino al palco troveranno posto i 2 lettori delle letture, i 5 lettori delle intenzioni della preghiera universale, gli 8 incaricati della processione offertoriale, i 40 fedeli che riceveranno la comunione dal Papa, i 60 diaconi permanenti e i 60 seminaristi di Venegono (accoliti e lettori) per le comunioni dei concelebranti.

Notevoli anche gli altri numeri: in una zona sotto il palco vari tavoli accoglieranno tutto ciò che deve “muoversi” al momento dell’offertorio: 8 offerte della processione offertoriale, 300 pissidi per la comunione dei fedeli, 60 calici con vino e acqua (li prendono i diaconi permanenti) per la comunione dei concelebranti, 60 patene con ostie grandi spezzate (le prendono i seminaristi di Venegono) per la comunione dei concelebranti.

La processione di ingresso verrà fatta solo da servizio liturgico, ostiari del Duomo, 4 diaconi, i vescovi delle Diocesi lombarde, i cardinali, il Papa e il seguito papale. Prima del segno di croce iniziale, il cardinale Angelo Scola rivolgerà un indirizzo di saluto a Benedetto XVI. Le letture saranno della solennità della SS. Trinità nel Rito Romano: la prima lettura proclamata in lingua inglese, il Salmo responsoriale cantato in lingua italiana, la seconda lettura proclamata in lingua spagnola e il Vangelo cantato in lingua italiana.

Per la preghiera dei fedeli le cinque intenzioni, introdotte dal diacono, saranno proposte da alcuni fedeli in tedesco, inglese, portoghese, francese e spagnolo. Al momento della comunione saranno 40 i fedeli che la riceveranno dal Papa. Conclusa l’orazione dopo la comunione, il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, rivolgerà un ringraziamento al Santo Padre.

Al termine il Papa annuncerà la sede ospite del prossimo Incontro mondiale, introdurrà la preghiera dell’Angelus e impartirà la benedizione apostolica.

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