di Luisa BOVE

Al di là del benvenuto ufficiale, delle autorità all’aeroporto di Linate e dei cittadini in piazza Duomo, Benedetto XVI sarà accolto a Milano nella serata di venerdì 1 giugno anche con un grande concerto in suo onore al Teatro alla Scala, diretto da Daniel Barenboim. Musicisti e coristi sono al lavoro in questi giorni per prepararsi a offrire un’esecuzione di altissimo livello a una persona d’eccezione, il Santo Padre, atteso per il VII Incontro mondiale delle famiglie. C’è da augurarsi che questa serata con i riflettori puntati sulla Scala, possa rappresentare non solo un rilancio del Teatro milanese, ma di tutto il mondo della cultura in questo momento di crisi. Il Papa sarà accompagnato dal cardinale Angelo Scola al concerto che inizierà alle 19.30 e al termine del quale raggiungerà in auto l’Arcivescovado. Il significato di questo grande evento musicale lo abbiamo chiesto a Stéphane Lissner, Sovrintendente e Direttore artistico della Scala, che dice: «È un onore e una responsabilità. Onore perché pochi teatri al mondo possono scrivere nei loro annali di essere stati visitati dal Pontefice; responsabilità perché Benedetto XVI è uno spettatore straordinariamente competente. Essere alla sua altezza non è cosa facile».

Il Papa infatti ama la musica e suona il pianoforte. Conoscete i suoi gusti? Quali brani avete scelto per la serata?
Le informazioni dicono che ami Bach e che suoni molto bene: non potrebbe essere diversamente in una persona di grandissima cultura umanistica, immerso nella tradizione classica, educato alla pratica strumentale da una scuola, quella tedesca, particolarmente esigente. Questo ci ha fatto molto riflettere sul programma da eseguire. Ci è sembrato che la Sinfonia n. 9 di Beethoven, con la sua grandiosa unione di orchestra e voci, con il suo coro che invita alla fratellanza universale, sui versi di Friedrich Schiller, fosse la pagina ideale per rendere omaggio a papa Ratzinger».

Nei tre giorni milanesi il Santo Padre farà diverse tappe in città, ma dopo il saluto in piazza Duomo, l’appuntamento scaligero è il primo di una serie. Un bel segnale per il mondo della cultura…
Sì, fra le prime cose che il Santo Padre farà a Milano, ci sarà la sua visita alla Scala. Tutti a Milano, e non solo a Milano, abbiamo motivo di considerarlo un gesto su cui riflettere.

Come vi state preparando a questo evento?
Come per qualunque concerto sinfonico. Non voglio minimizzare o essere irriverente, ma solo ricordare che il nostro compito è inseguire sempre la qualità, ogni sera.

Una serata d’eccezione. Ma potrà essere seguita dal grande pubblico perché sarà trasmessa in diretta tv. Non è vero?
Esatto, su Raitre. E sarà attivo anche il grande schermo in piazza Duomo, perché la città possa condividere la serata.

Non è la prima volta che la Scala ospita un Papa. Chi è stato l’ultimo Pontefice?
L’ultima, e unica volta, fu il 21 maggio 1983, quando venne in visita papa Giovanni Paolo II, per cui abbiamo eseguito un analogo quanto speciale concerto sinfonico.

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