Nell'ultimo tratto dell'Avvento ambrosiano, dal 17 dicembre, si celebrano le ferie prenatalizie. Il 16 dicembre inizia invece la Novena che le parrocchie rivolgono in particolare ai ragazzi e alle famiglie

di Claudio MAGNOLI
Redazione

Nell’ultimo tratto dell’Avvento ambrosiano – quest’anno sarà a partire da giovedì 17 dicembre – la liturgia dispone i fedeli a celebrare il Natale del Signore con le ferie prenatalizie, che sono dette “dell’Accolto” in riferimento al Figlio di Dio accolto da Maria e, in lei, dalla Chiesa e da tutti gli uomini di buona volontà. Le ferie prenatalizie sono sei, perché la domenica che precede il Natale è la Domenica dell’Incarnazione o della Divina Maternità della Beata Vergine Maria e il 24 dicembre è giorno di vigilia che, in analogia con il sabato santo, attende la sera per celebrare la Liturgia Vigiliare Vespertina con la quale si dà inizio alla solennità del Santo Natale.
L’ordinamento biblico di queste ferie, articolato su tre letture, assume un profilo molto particolare. La prima lettura proclama quasi per intero il piccolo libro di Rut, la donna moabita ricordata esplicitamente da Matteo nella «genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo» (Mt 1,1). La seconda lettura proclama una parte significativa del libro di Ester, donna forte e saggia che con la sua intercessione regale salva il popolo ebreo dallo sterminio. L’antica e tradizionale rilettura mariana ed ecclesiale delle due figure femminili evocate giustifica la loro presenza alle porte del Natale e la loro valorizzazione liturgica anche a costo di qualche iniziale impressione di pesantezza o di stravaganza. Le pericopi evangeliche, tratte dagli inizi del Vangelo di Luca, proclamano le vicende che precedettero e prepararono il mistero del Natale: l’annuncio a Zaccaria della nascita di Giovanni; il concepimento di Giovanni Battista; la visita di Maria a Elisabetta; la nascita di Giovanni; il cantico di Zaccaria; il censimento di Cesare Augusto. I versetti del Magnificat, distribuiti nel Canto al Vangelo delle varie ferie prenatalizie, fanno da contrappunto alle pagine evangeliche, accentuando la qualità mariana della preghiera in questi ultimi giorni di attesa.
Nella scia delle ferie prenatalizie, ma con una misura più ampia e con forme celebrative più semplici e popolari, si sviluppa la Novena di Natale a partire dal 16 dicembre. Nelle parrocchie l’invito alla Novena è principalmente rivolto ai ragazzi e alle famiglie, con momenti comunitari in chiesa, e momenti familiari, magari davanti al Presepe ormai pronto.
Tra i sussidi disponibili ricordiamo la proposta di novena del Cantemus Domino (cd), alle pagine 107-115. Tra i canti lì indicati merita una menzione particolare l’antica melodia di cd, n. 182 (Venite, adoriamo), che prevede strofe diverse per i diversi giorni della Novena. Sempre a proposito di canti, segnaliamo infine i due canti natalizi (È nato un bimbo in Betlehem; O tu che dormi, destati!), riportati nel cd che quest’anno è stato allegato alla Guida pastorale per le celebrazioni liturgiche. Nell’ultimo tratto dell’Avvento ambrosiano – quest’anno sarà a partire da giovedì 17 dicembre – la liturgia dispone i fedeli a celebrare il Natale del Signore con le ferie prenatalizie, che sono dette “dell’Accolto” in riferimento al Figlio di Dio accolto da Maria e, in lei, dalla Chiesa e da tutti gli uomini di buona volontà. Le ferie prenatalizie sono sei, perché la domenica che precede il Natale è la Domenica dell’Incarnazione o della Divina Maternità della Beata Vergine Maria e il 24 dicembre è giorno di vigilia che, in analogia con il sabato santo, attende la sera per celebrare la Liturgia Vigiliare Vespertina con la quale si dà inizio alla solennità del Santo Natale.L’ordinamento biblico di queste ferie, articolato su tre letture, assume un profilo molto particolare. La prima lettura proclama quasi per intero il piccolo libro di Rut, la donna moabita ricordata esplicitamente da Matteo nella «genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo» (Mt 1,1). La seconda lettura proclama una parte significativa del libro di Ester, donna forte e saggia che con la sua intercessione regale salva il popolo ebreo dallo sterminio. L’antica e tradizionale rilettura mariana ed ecclesiale delle due figure femminili evocate giustifica la loro presenza alle porte del Natale e la loro valorizzazione liturgica anche a costo di qualche iniziale impressione di pesantezza o di stravaganza. Le pericopi evangeliche, tratte dagli inizi del Vangelo di Luca, proclamano le vicende che precedettero e prepararono il mistero del Natale: l’annuncio a Zaccaria della nascita di Giovanni; il concepimento di Giovanni Battista; la visita di Maria a Elisabetta; la nascita di Giovanni; il cantico di Zaccaria; il censimento di Cesare Augusto. I versetti del Magnificat, distribuiti nel Canto al Vangelo delle varie ferie prenatalizie, fanno da contrappunto alle pagine evangeliche, accentuando la qualità mariana della preghiera in questi ultimi giorni di attesa.Nella scia delle ferie prenatalizie, ma con una misura più ampia e con forme celebrative più semplici e popolari, si sviluppa la Novena di Natale a partire dal 16 dicembre. Nelle parrocchie l’invito alla Novena è principalmente rivolto ai ragazzi e alle famiglie, con momenti comunitari in chiesa, e momenti familiari, magari davanti al Presepe ormai pronto.Tra i sussidi disponibili ricordiamo la proposta di novena del Cantemus Domino (cd), alle pagine 107-115. Tra i canti lì indicati merita una menzione particolare l’antica melodia di cd, n. 182 (Venite, adoriamo), che prevede strofe diverse per i diversi giorni della Novena. Sempre a proposito di canti, segnaliamo infine i due canti natalizi (È nato un bimbo in Betlehem; O tu che dormi, destati!), riportati nel cd che quest’anno è stato allegato alla Guida pastorale per le celebrazioni liturgiche.

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