A coloro che partecipano a pellegrinaggi verrà chiesto di destinare quella cifra: obiettivo 100 mila euro


Redazione

Si chiama “5 euro per 100 mila” l’iniziativa lanciata dall’agenzia Duomo Viaggi. È l’invito a destinare 5 euro della quota di partecipazione a un viaggio all’Ospedale diocesano Mtendere Mission Hospital a Chirundu in Zambia. L’obiettivo finale è raccogliere 100 mila euro.
«Qual è il senso che una Diocesi abbia un’agenzia turistica molto legata a sé? Quando non significa soltanto stare sul mercato, sconfiggere la concorrenza, fare fatturato, ma nel momento in cui questa agenzia riesce a essere anche portatrice di progettualità. Che vada contro l’idea di un turismo che consuma, di un tipico turismo dei ricchi», sostiene don Roberto Davanzo, presidente della Duomo Viaggi.
«Riuscire a mettere insieme l’impegno di far fatturato da un lato con piccole progettualità legate agli interventi internazionali della Diocesi può essere un modo per rispondere a questa istanza – continua don Davanzo -. “5 per 100 mila” vuol dire che d’ora in avanti tutte le parrocchie o i singoli che saranno disponibili a partecipare a un pellegrinaggio con noi avranno la possibilità di devolvere 5 euro della quota, che non viene maggiorata, a questo progetto legato al finanziamento dell’ospedale di Chirundu, che la Diocesi ha promosso ormai da decenni e che continua a sostenere, fino ad arrivare a 100 mila euro. Quando saremo giunti all’obiettivo, ne inventeremo un’altra. Per dimostrare la trasparenza dell’operazione, la parrocchia o il singolo cliente riceveranno due ricevute, una che riguarda la quota per il pellegrinaggio e una la sua donazione per il progetto legato al nostro Ufficio missionario».
La storia del Mtendere Mission Hospital affonda le proprie radici negli albori della missione diocesana in Zambia, fondata nel 1961 dall’allora arcivescovo, il cardinal Montini. I primi sacerdoti ambrosiani erano giunti in Zambia al seguito dei lavoratori italiani impegnati nella costruzione della diga di Kariba sul fiume Zambesi. Terminata la diga, i sacerdoti sono rimasti per iniziare un’esperienza missionaria al servizio delle popolazioni locali e, vista la totale assenza di assistenza sanitaria, è stato creato un piccolo ambulatorio a Chirundu, gestito dalle suore di Maria Bambina. Negli anni il piccolo ambulatorio è stato ampliato fino a diventare un ospedale che è stato ufficialmente inaugurato il 22 luglio 1970.
Da allora è l’unica struttura sanitaria per oltre 50 mila persone che vivono in un raggio di 50 chilometri, occupa un’area di 5.460 metri quadrati, ha una capacità di 145 posti letto e comprende i reparti di pediatria, medicina, chirurgia, ostetricia e ginecologia, isolamento, neonatologia e il poliambulatorio con i servizi di radiologia, endoscopia, ecografia, laboratorio di analisi chimiche, odontoiatria, oculistica. Inoltre è in funzione un Dipartimento di salute pubblica e un Dipartimento per la tubercolosi e per Hiv-Aids con oltre 1900 pazienti in trattamento. Si chiama “5 euro per 100 mila” l’iniziativa lanciata dall’agenzia Duomo Viaggi. È l’invito a destinare 5 euro della quota di partecipazione a un viaggio all’Ospedale diocesano Mtendere Mission Hospital a Chirundu in Zambia. L’obiettivo finale è raccogliere 100 mila euro.«Qual è il senso che una Diocesi abbia un’agenzia turistica molto legata a sé? Quando non significa soltanto stare sul mercato, sconfiggere la concorrenza, fare fatturato, ma nel momento in cui questa agenzia riesce a essere anche portatrice di progettualità. Che vada contro l’idea di un turismo che consuma, di un tipico turismo dei ricchi», sostiene don Roberto Davanzo, presidente della Duomo Viaggi.«Riuscire a mettere insieme l’impegno di far fatturato da un lato con piccole progettualità legate agli interventi internazionali della Diocesi può essere un modo per rispondere a questa istanza – continua don Davanzo -. “5 per 100 mila” vuol dire che d’ora in avanti tutte le parrocchie o i singoli che saranno disponibili a partecipare a un pellegrinaggio con noi avranno la possibilità di devolvere 5 euro della quota, che non viene maggiorata, a questo progetto legato al finanziamento dell’ospedale di Chirundu, che la Diocesi ha promosso ormai da decenni e che continua a sostenere, fino ad arrivare a 100 mila euro. Quando saremo giunti all’obiettivo, ne inventeremo un’altra. Per dimostrare la trasparenza dell’operazione, la parrocchia o il singolo cliente riceveranno due ricevute, una che riguarda la quota per il pellegrinaggio e una la sua donazione per il progetto legato al nostro Ufficio missionario».La storia del Mtendere Mission Hospital affonda le proprie radici negli albori della missione diocesana in Zambia, fondata nel 1961 dall’allora arcivescovo, il cardinal Montini. I primi sacerdoti ambrosiani erano giunti in Zambia al seguito dei lavoratori italiani impegnati nella costruzione della diga di Kariba sul fiume Zambesi. Terminata la diga, i sacerdoti sono rimasti per iniziare un’esperienza missionaria al servizio delle popolazioni locali e, vista la totale assenza di assistenza sanitaria, è stato creato un piccolo ambulatorio a Chirundu, gestito dalle suore di Maria Bambina. Negli anni il piccolo ambulatorio è stato ampliato fino a diventare un ospedale che è stato ufficialmente inaugurato il 22 luglio 1970.Da allora è l’unica struttura sanitaria per oltre 50 mila persone che vivono in un raggio di 50 chilometri, occupa un’area di 5.460 metri quadrati, ha una capacità di 145 posti letto e comprende i reparti di pediatria, medicina, chirurgia, ostetricia e ginecologia, isolamento, neonatologia e il poliambulatorio con i servizi di radiologia, endoscopia, ecografia, laboratorio di analisi chimiche, odontoiatria, oculistica. Inoltre è in funzione un Dipartimento di salute pubblica e un Dipartimento per la tubercolosi e per Hiv-Aids con oltre 1900 pazienti in trattamento.

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