Vinceremo le Olimpiadi e le Paralimpiadi? Sì, vincerà Milano, vincerà Cortina se tutto quello che precede, accompagna e segue l’evento confermerà che lo sport è un bene per le persone e per la società. È la vittoria più difficile. È la vittoria più necessaria.

Vinceremo le Olimpiadi e le Paralimpiadi? Molti, mi immagino, assicurano che vinceremo perché gli impianti saranno pronti, l’organizzazione sarà eccellente, l’accoglienza sarà cordiale. Vincerà Milano! Vincerà Cortina!
Molti, mi immagino, assicurano che vinceremo perché le spese saranno coperte, perché ci saranno ricavi incoraggianti e guadagni per tutti: organizzatori, albergatori, commentatori. Vincerà Milano! Vincerà Cortina!
Molti, mi immagino, assicurano che vinceremo perché gli atleti registreranno risultati eccellenti, saranno abbattuti dei record, si copriranno di gloria nuovi campioni. Vincerà Milano! Vincerà Cortina!
Rivolgo un messaggio agli sportivi e a tutti coloro che tengono vivo lo sport nella moltitudine delle discipline, nella gestione delle risorse, nella coltivazione di prospettive promettenti, per dire che abbiamo bisogno di altre vittorie, ci aspettiamo risultati più duraturi della gloria effimera delle giornate dei giochi.
Vincerà Milano! Vincerà Cortina! Ma la vittoria dovrà essere la dimostrazione che l’attività sportiva dei giochi olimpici e paralimpici, dei campionati, dei tornei, è nei fatti, non solo nelle dichiarazioni, un bene per tutta la comunità.
Lo sport è un bene per tutta la comunità perché può favorire lo sviluppo armonico delle persone integrando e favorendo la salute, il benessere, l’integrazione di tutti gli aspetti delle persone. Sarà una sconfitta, invece, se l’esasperata ansia di prestazione mortifica la vita degli atleti, sottopone a sforzi che rovinano la salute, diventa un’ossessione per gli atleti, le loro famiglie, i preparatori atletici.
Lo sport è un bene per tutta la comunità perché diventa occasione di incontro, di conoscenza, di apprezzamento, di amicizia tra atleti olimpici e paralimpici di tutto il pianeta. Sarà una sconfitta se l’incontro diventa scontro, se la rivalità diventa ostilità, se la vittoria a tutti i costi induce a comportamenti scorretti.
Lo sport è un bene per tutta la comunità, perché è inclusivo: accoglie atleti da ogni parte del mondo senza discriminazione di condizione economica, appartenenza politica, cultura, lingua, religione, accoglie atleti e paratleti riconoscendo le possibilità di ciascuno e accettando i limiti di ciascuno. Sarà una sconfitta se le differenze diventano motivo di disprezzo, di discriminazione, di prevaricazione di chi è più potente e forte su chi è più debole e povero.
La comunità cristiana si sente parte dell’entusiasmo delle nostre città per l’evento prossimo, perché ha una lunga tradizione di integrazione dell’attività sportiva nella proposta educativa. Nelle strutture ecclesiali lo sport è promosso come una pratica che forma le persone a sviluppare le proprie capacità, a intessere relazioni di squadra costruite sul rispetto, sull’amicizia, sulla ricerca dei risultati migliori possibili, secondo i principi olimpici. Sui campi degli oratori hanno mosso i primi passi alcuni che sono diventati campioni per i risultati conseguiti, portando in sé l’impronta indelebile dell’educazione cristiana.
La comunità cristiana, però, sente la responsabilità di essere voce critica e lucida denuncia di quelle degenerazioni che rovinano lo sport nel culto idolatrico del successo, del denaro, dell’esibizionismo, della competizione esasperata.
Vinceremo le Olimpiadi e le Paralimpiadi? Sì, vincerà Milano, vincerà Cortina se tutto quello che precede, accompagna e segue l’evento confermerà che lo sport è un bene per le persone e per la società. È la vittoria più difficile. È la vittoria più necessaria.
+ Mario Delpini
Arcivescovo di Milano
Milano, 24 ottobre 2025
Winners
Will we win Olympics and Paralympics?
Many, I suppose, are confident we will – because the facilities will be ready, the organization excellent, and the welcome warm. Milan will win! Cortina will win!
Many, I suppose, are confident we will – because the expenses will be covered, revenues encouraging and wages secured for all: staff, hotel owners, journalists. Milan will win! Cortina will win!
Many, I suppose, are confident we will – because athletes will achieve amazing results, new records will be set, new champions will rise to glory. Milan will win! Cortina will win!
I address this message to athletes and to everyone that sustains sports in all its disciplines, manages its resources and nurtures its potential: we need victories of a different kind and we seek achievements more enduring than the fleeting glory of competition days.
Milan will win! Cortina will win! But true victory in Olympics, Paralympics, championships and tournaments, is shown not in declarations but in acts that benefit the whole community.
Sport is a blessing for the entire community: it fosters balanced development, enhances well-being and health, and integrates all aspects of people.
It becomes a defeat, however, when performance anxiety overwhelms athletes, when competition strains and endangers health, when obsession consumes athletes, families, and coaches.
Sport is a blessing because it brings people together, allows us to know and appreciate each other, and helps forge friendships among athletes across the world.
It becomes a defeat if encounters turn into dispute, rivalry into hostility, and winning at all costs leads to misconduct.
Sport is a blessing for the entire community because it is inclusive: it welcomes athletes from every part of the world without discrimination based on wealth, politics, culture, language, or religion; it values both athletes and para-athletes, recognizing potential and respecting limits.
It becomes a defeat when differences justify contempt, discrimination, or the domination of the strong over the weak and poor.
The Christian community shares the enthusiasm of our cities for the upcoming event. Sport has long been part of its educational mission. Within church facilities, sport is encouraged as a practice that develops abilities, fosters teamwork rooted in respect and friendship, and pursues excellence according to Olympic principles. Many champions first took their steps on the fields of our youth centres (oratories), carrying with them the indelible mark of Christian education.
At the same time, the Christian community recognizes its responsibility to speak critically and clearly against the distortions that can ruin sport: the idolatry of success, money, exhibitionism, and obsessive competition.
Will we win the Olympics and Paralympics? Yes, Milan will win, Cortina will win, if everything before, during, and after the Games confirms that sport is a good for people and society. This is the most difficult victory. It is the most necessary victory.
Mario Delpini
Archbishop of Milan
Milan, 24th of October 2025


