Il 5 novembre scorso è stata firmata a Roma la nuova Carta Ecumenica (Cartha Oecumenica), un documento dedicato al dialogo tra le Chiese cristiane e all’impegno per una testimonianza comune nello scenario europeo. Per approfondire i contenuti di questo testo definito «una pietra miliare nel cammino verso l’unità cristiana», il Sae (Segretariato attività ecumeniche) organizza una serie di incontri, con inizio alle 18, presso il Centro studi educativi, in via Sambuco 13 a Milano. Titolo del ciclo è “Guarire il passato, plasmare il futuro: Chiese cristiane in Europa alla luce della nuova Carta Ecumenica”.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 19 febbraio alle 18. Il pastore Luca Maria Negro, già presidente della Fcei (Federazione Chiese evangeliche in Italia), padre Fabrizio Bosin docente alla Facoltà teologica Marianum di Roma e padre Traian Valdman arciprete ortodosso romeno a Milano, dialogheranno sul tema: “Perché una nuova Carta Ecumenica? Quale recezione da parte delle Chiese europee? Cosa cambia rispetto al documento del 2001?”.
Gli appuntamenti successivi si terranno, sempre alle 18 presso il Centro studi educativi (via Sambuco 13 a Milano), il 19 marzo (“La voce dei cristiani nello spazio pubblico”. Relazioni tra le Chiese anche alla luce del nuovo panorama geopolitico”), il 20 aprile (“Le Chiese cristiane in Europa e il dialogo con l’ebraismo, l’islam e le altre religioni”) e l’11 maggio (“Fronti di impegno comune e il ruolo dei giovani nella costruzione di in un migliore impegno futuro”).
Frutto della collaborazione tra Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e Kek (Conferenza delle Chiese europee) il testo rinnova e attualizza la precedente versione datata 2001 alla luce, anche, delle nuove realtà religiose e sociali europee. Dopo un’introduzione e le osservazioni generali, la Carta si articola in quattro capitoli: “Crediamo in una santissima Chiesa cattolica e apostolica”, “Verso l’unità visibile delle Chiese”, “Sfere di incontro in Europa”, “Ambiti di responsabilità e impegno condivisi in Europa”. Tra i temi affrontati il dialogo con le altre fedi, la questione migratoria, la salvaguardia del creato, l’impatto delle nuove tecnologie su presente e futuro del Continente, il declino della rilevanza della Chiesa in società sempre più secolarizzate, la necessità di una testimonianza unita dei cristiani. Per ogni argomento vengono assunti impegni concreti. La Carta aggiornata è stata firmata da monsignor Gintaras Grusas arcivescovo di Vilnius e presidente del Ccee e da Nikitas Loulias arcivescovo greco-ortodosso di Thyateira e Gran Bretagna (Patriarcato ecumenico di Costantinopoli) presidente della Kek. Comune il loro giudizio sul documento, definito «una pietra miliare nel cammino verso l’unità cristiana».
Il Sae (Segretariato attività ecumeniche) è un’associazione interconfessionale di laici e laiche per l’ecumenismo e il dialogo a partire dal dialogo ebraico-cristiano.





