È stata costituita l'Équipe sinodale per la Chiesa dalle genti, incaricata di guidare la fase attuativa del Sinodo 2025-2028. L’organismo coordinerà formazione, discernimento pastorale e accompagnamento delle realtà territoriali, in collaborazione con gli altri organismi diocesani
L’Équipe sinodale per la Chiesa dalle genti è stata costituita, con decreto del 19 ottobre 2025, con il compito di guidare la fase attuativa del Sinodo (2025-2028) secondo le indicazioni espresse nella Nota di accompagnamento del Documento finale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi, in data 24 novembre 2024. In tale Nota, il Santo Padre Francesco aveva stabilito che il Documento finale «partecipa del Magistero ordinario del Successore di Pietro» e che, dunque, come tale debba essere accolto. Per questo motivo, in data 25 giugno 2025, sono state pubblicate dalla Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi le Tracce per la fase attuativa del Sinodo, nelle quali si richiede la valorizzazione e il rinnovo delle équipe sinodali precedentemente costituite, con il compito «dell’animazione e della formazione sinodale della Diocesi» nonché di «contribuire nell‘elaborazione delle decisioni richieste per l’attuazione del Sinodo, con il discernimento delle priorità pastorali o il rinnovamento delle strutture e dei processi decisionali» (n. 2.2).
La nuova Équipe subentra alla precedente Équipe sinodale diocesana, che ha concluso il suo compito di referente diocesano per il Sinodo dei Vescovi e per il Cammino sinodale delle Chiesa in Italia, ormai giunto alla sua fase conclusiva; nel contempo sostituisce e include idealmente la Consulta diocesana per la Chiesa dalle genti, organismo attuativo del Sinodo minore diocesano Chiesa dalle genti e giunta alla sua scadenza naturale.
La creazione di questo organismo mentre da un lato adempie l’indicazione relativa alla ricezione del Sinodo dei vescovi, dall’altra intende custodire e valorizzare, quanto realizzato dalla Consulta e in particolare il ricco e promettente cammino delle Assemblee Sinodali Decanali, che dal Sinodo Minore hanno preso avvio e hanno costituito in questi anni, pur se in maniera differenziata nei diversi territori, una significativa esperienza di sinodalità per la missione.
La nuova Équipe (leggi qui i nomi di chi ne fa parte) durerà in carica tre anni ed è coordinata da una Giunta (Vicario generale presidente e due moderatrici); prevede un Gruppo operativo costituito dalla Giunta e alcuni altri membri, con il compito di favorire l’attuazione delle scelte intraprese, e un Gruppo Consultivo, che si occuperà di promuovere la verifica e l’approfondimento delle scelte di competenza dell’Équipe stessa. Tutto questo in collaborazione con gli altri organismi di partecipazione diocesani (a partire dal Consiglio presbiterale e dal Consiglio pastorale diocesano) e con l’attenzione a suscitare la più ampia partecipazione della comunità diocesana. A questo scopo le è affiancato un costituendo Coordinamento per le zone pastorali, per un migliore raccordo territoriale e con finalità anzitutto di osservazione e promozione.
All’Équipe viene dunque in particolare chiesto, come evidenziato nel decreto di costituzione, di “accompagnare e offrire un supporto formativo per uno stile sinodale agli organismi di partecipazione presenti sul territorio diocesano, in particolare le Assemblee Sinodali Decanali e i Consigli Pastorali Parrocchiali o di Comunità pastorale”, portando avanti innanzitutto il lavoro già intrapreso di accompagnamento delle Assemblee Sinodali Decanali e di formazione delle Giunte dei Consigli pastorali parrocchiali e di Comunità pastorale – della quale l’Azione cattolica è stata in particolar modo incaricata e per questo è parte dell’Équipe stessa.
Dovrà poi “promuovere, coordinare e sostenere le diverse attività formative proposte a livello diocesano e sul territorio per laici e consacrati, in particolare quando siano chiamati ad assumere responsabilità pastorali affinché la formazione sia integrale, continua e condivisa”.
Tutto questo coltivando un “continuo confronto con i Decani, i Parroci e i Responsabili di Comunità pastorale in merito all’azione delle Assemblee Sinodali Decanali” e alle diverse iniziative che verranno promosse.