1. «Il Padre tuo, che vede nel segreto»: che cosa vede?
Forse il Padre tuo, che vede nel segreto, vede quello di cui ti vergogni, quello che neppure tu vuoi vedere, vede quello che ti induce a perdere la stima di te stesso. E che cosa fa, che cosa dice, come giudica il Padre questo lato oscuro della tua vita? Il Padre ti vede e ha stima di te. Il Padre conosce e ti riconosce come figlio amato, desiderato, immagine del Figlio suo unigenito. Il Padre vede il senso di colpa che ti tormenta e una cosa vuol fare: perdonarti e liberarti.
Forse il Padre tuo, che vede nel segreto, vede le ferite che ti fanno soffrire. Vede la delusione e la frustrazione perché quelli che tu hai amato, quelli da cui ti aspettavi amore si rivelano indifferenti, ingrati, lontani. Vede le offese e le ingiustizie che hai subito ieri o l’altro ieri, o anche in anni lontani, in casa o sul lavoro, tra parenti, tra vicini di casa… e ancora ne senti il dolore. Vede i sentimenti sbagliati che continui a coltivare: la rabbia e il desiderio di rivincita, l’ostinazione a non perdonare anche se ti chiedono perdono, quella gioia meschina per il male che fa soffrire gli altri. Il Padre vede e ti invita alla riconciliazione: «Vi supplichiamo in nome di Cristo, lasciatevi riconciliare con Dio».
Forse il Padre tuo, che vede nel segreto, vede lo scoraggiamento e lo smarrimento di fronte a questo tempo ed a questo mondo. Vede il senso d’impotenza di fronte ai drammi del nostro tempo, che ti convince che noi non possiamo fare niente. Vede il senso di fallimento per un esercizio delle tue responsabilità, come papà, mamma, educatore, prete, suora: hai pensato di trasmettere i valori che hai ricevuto, la verità che ti ha entusiasmato, la fede in Gesù e devi costatare che coloro che ti sono affidati sono diventati indifferenti, ostili, agnostici, atei. Il Padre vede e rinnova la vocazione a seguire Gesù, a non avere la presunzione di calcolare i risultati, a seminare con generosità, con ostinazione, con libertà di cuore, con sapienza ed umiltà, perché il seme produce frutto e non si sa come e non si sa quanto e non si sa quando.
Forse il Padre tuo, che vede nel segreto, vede il muro che ti sei costruito per startene tranquillo.
Vede quel modo di pregare nel segreto che non è una pratica per la sincerità e la discrezione, ma piuttosto una specie di imbarazzo a condividere la preghiera e la vita con fratelli e sorelle. Vede quell’individualismo che ti induce a pensare a te e non agli altri, a vivere per te e non per gli altri, a tenere per te i tuoi pensieri, il tuo tempo, i tuoi talenti e i tuoi soldi e ti convince che sia giusto, che la vita è tua e ne puoi fare quello che vuoi tu. Il Padre vede e ti chiama ad uscire dal tuo individualismo, dalla suscettibilità con cui difendi la tua privacy, come fosse un diritto o addirittura una virtù.
2. «Radunate il popolo»
Ma come ci vede il Padre? Come ci chiama? Come ci salva?
Il profeta è mandato a convocare il popolo di ogni età e condizione. La parola di Dio non è un messaggio privato, non è un invito ad impegnarsi di più. La conversione non è il frutto di un volontarismo personale che si consuma nella tua camera. Per accogliere la parola che viene da Dio, per lasciarsi commuovere e convincere dallo sguardo del Padre che vede nel segreto, «Radunate il popolo, […] chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti».
Nell’assemblea santa della Chiesa radunata dallo Spirito si può ascoltare la parola che viene da Dio che diventa poi vocazione personale, che chiama poi a una intima adesione, a una personale presa di posizione. Radunate il popolo: celebriamo il rito solenne dell’imposizione delle ceneri come comunità convocata. Nessuno si può imporre le ceneri da solo. Lo sguardo di Dio che vede nel segreto ti vede e ti dice: vieni, partecipa alla vita della tua comunità. Offri i tuoi doni, ricevi i doni che gli altri ti offrono. Ama, servi, costruisci, prenditi cura della tua comunità. Solo insieme si può camminare incontro al Signore, portando i pesi gli uni degli altri. Solo insieme si può essere un segno per il nostro mondo dell’opera di Dio. Solo insieme.

