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«Correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo»

Festa di san Luigi Gonzaga nel 300° anniversario della Canonizzazione, Castiglione delle Stiviere, Duomo - 9 marzo 2026

9 Marzo 2026

1. Perché corri fratello, sorella?

Corro per scappare, corro perché sono inseguito dai nemici, come cani rabbiosi, corro perché la miseria, l’ingiustizia, la guerra, m’insidiano come mostri tremendi. Non so verso dove corro, ma in qualsiasi posto sarà meglio dello spavento, della fame, della crudeltà.

 

2. Perché corri, fratello, sorella?

Corro perché sono in ritardo, devo inseguire il cambiamento e le novità; corro altrimenti rimango indietro e non sarò più cercato da nessuno.

Corro perché sono un ingranaggio dentro la gigantesca macchina del mondo e gli ingranaggi girano e girano, sempre più in fretta, fino a sfiancarmi, fino a spremermi.

Corro e corro e sempre sono in ritardo, sempre, in tanti modi, molti mi dicono: “Non ce la puoi fare…”.

 

3. Perché corri, fratello, sorella?

Corro perché devo arrivare primo. Sono migliore degli altri e voglio dimostrarlo e voglio che mi sia riconosciuto.

Corro perché non posso sopportare di essere secondo. Ho l’intelligenza per dimostrare di essere ol più intelligente; ho le forze per dimostrare di essere il più forte; ho l’intraprendenza per conquistarmi le posizioni che mi merito; ho l’ambizione per non rassegnarmi a essere uno dei tanti.

 

4. Perché non corri più fratello, sorella?

È una sciocchezza questo gran correre: per andare dove? Non c’è una meta che meriti di essere desiderata: tutto è falso, illusorio; tutto, alla fine, ti delude. Non corro più perché correre consuma le forze, stanca, e per che cosa, poi?

Non corro più perché sono stanco ed esasperato: tutti pretendono da me, tutti mi dicono: “Avanti, avanti!”. Sì, ma verso dove? Che cosa c’è là davanti? Non c’è che la morte e il nulla!

 

5. «Anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo»

In quest’umanità frenetica e scoraggiata, ambiziosa e umiliata, i santi sono una parola di benedizione e di rivelazione. I santi si rivolgono alla comunità cristiana che li venera e incoraggiano i discepoli e li rimproverano e li orientano. Così parla san Paolo: «Corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù».

Perché dunque corri, Luigi, perché corri fratello? Non so se riuscite ad ascoltare le parole di san Luigi: ha qualche cosa da dire a ciascuno. Io immagino che esca dai quadri dove è stato rinchiuso come un personaggio d’altri tempi; io immagino che deponga la veste e la cotta che lo cristallizzano in una devozione di maniera; io immagino che parli a ciascuno come si parla con un amico e forse dice così:

“Io corro, fratello, sorella, perché mi ha raggiunto una parola d’amore di Gesù e desidero amare come sono amato, conquistare come sono stato conquistato. Io corro perché amo Gesù e l’amore mi mette dentro impazienza. Io corro perché amo Gesù e desidero incontrarlo, incontrarlo nell’Eucaristia, incontrarlo nei poveri, incontrarlo nell’abbraccio eterno. Corri anche tu, fratello, sorella: Gesù ama anche te.

Io corro, fratello, sorella, perché amo la vita, mi appassiona la vita, e voglio vivere. Mi sono detto: basta con le cose morte, basta con il marchesato e le ricchezze, il nome nobile e gli abiti fastosi, la gloria mondana precaria e ridicola. Corro perché voglio vivere, vivere in pienezza, vivere contento di fare della vita un dono, vivere e stare con Gesù che è la vita vera. Corri anche tu, fratello, sorella, perché anche tu sei chiamato a vivere, a vivere in pienezza.

Io corro perché ho trovato nel mio campo il tesoro inestimabile, ho trovato la perla preziosa, ho trovato la gioia. Perciò corro a comprare il campo, corro a comprare la perla preziosa: vado pieno di gioia! Perciò mi sono detto: basta con la tristezza, basta con la paura, basta con l’ambizione, basta con lo scoraggiamento, basta, basta con tutto ciò che affligge il cuore di una umanità che vaga senza meta.

Corri anche tu, fratello, sorella: corri perché sei amato e chiamato, perché sei liberato per vivere in pienezza, perché sei lieto ed è promessa la pienezza della gioia”.