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I cinque pani che bastano

Festa di San Marco, Prima comunione, Visita pastorale (Melzo), Trecella di Pozzuolo Martesana - 25 aprile 2024

25 Aprile 2024

1. Il pane che non basta mai.

Ieri ho mangiato un ottimo risotto. Ma oggi ho ancora fame.
A mezzogiorno ho mangiato. Ma stasera avrò ancora fame.
Ieri la mamma ha accarezzato e baciato il suo bambino, la sua bambina ma oggi ancora il bambino, la bambina chiede una carezza.
Ieri il ragazzo ha telefonato alla sua ragazza e sono stati al telefono per una mezz’ora. Ma ancora oggi il ragazzo non vede il momento per telefonare alla sua ragazza: hanno ancora molte cose da dirsi.
Ecco: la gioia non basta mai; l’amore non si sazia mai.
Non siamo abbastanza amati, non siamo capaci di amare abbastanza. Perciò il mondo è triste, perciò la gente è arrabbiata, perciò i genitori sono preoccupati.
E allora? Che cosa posso farci io? 
I discepoli di Gesù dicono a Gesù di mandare tutti a casa: qui non c’è niente e noi non possiamo farci niente.

 

2. Abbiamo solo cinque pani.

Gesù prende i cinque pani e li benedice: e i cinque pani bastano per i cinquemila e ne avanzano. Non è la quantità che offriamo quella che basta, ma la benedizione di Gesù che li moltiplica.
Possiamo domandarci quali sono questi cinque pani che Gesù fa bastare per tutta la folla.

Il primo pane è la vita, siamo vivi. Se tieni per te la vita, si consuma, come il pane di ieri. Lo hai mangiato e adesso non c’è più, ma tu hai ancora fame. La vita benedetta da Gesù può moltiplicarsi e bastare per molti. La benedizione fa della vita un dono da offrire.

Il secondo pane è tempo, abbiamo tempo. Il tempo passa troppo in fretta, non mi basta mai. Il tempo non passa mai, è noioso, è pesante, essere qui da solo, aspettare qualcuno che non viene mai. Il tempo benedetto da Gesù può moltiplicarsi e diventare occasione. In ogni momento posso fare qualche cosa di buono e può bastare per molte cose. La benedizione fa del tempo una occasione.

Il terzo pane è la preghiera, impara a pregare. La preghierina infantile è una pratica rassicurante la preghiera che sempre chiede per sé, che si dimentica quando non ho niente da chiedere. La preghiera benedetta da Gesù diventa l’intercessione per tutti. Nella preghiera puoi accogliere tutte le persone che ti stanno a cuore, tutte le situazioni che devi affrontare, tutti i problemi del mondo. La benedizione fa della preghiera una intercessione universale.

Il quarto pane è la parola, posso dire parole buone. Ci sono parole cattive che feriscono e fanno soffrire, ci sono parole inutili che fanno perdere tempo, ci sono parole stupide che danno l’idea che dentro ci sia il vuoto o la volgarità. La parola benedetta da Gesù diventa una parola buona, un messaggio che costruisce l’amicizia, la stima, la voglia di fare qualche cosa di buono, l’incoraggiamento a vincere la tristezza. E il messaggio può raggiungere tutti. Fa’ della tua parola una parola buona che semina il bene.

La quinta parola è il futuro, il tempo passa e viene domani. Il domani può essere un cammino faticoso, un sentiero che si perde nel buio, una preoccupazione che fa paura.  Il futuro benedetto da Gesù diventa il cammino della speranza, diventa la grazia di portare a compimento la propria vocazione ad amare. La speranza condivisa può bastare per molti, per camminare insieme incontro a Gesù e nel cammino rendere migliore il mondo. Va incontro al futuro con il pane della speranza.