Milano, 8 settembre 1996

Carlo Maria Martini

Gi� dal sottotitolo, “Per una regola di vita del cristiano ambrosiano”, si capisce come sia una lettera pastorale che tenta di rileggere in filigrana il cammino proposto dai piani pastorali degli anni precedenti e di consegnarlo all’impegno personale dei singoli fedeli. Il cardinal Martini si propone in questa lettera di “dire qualcosa che riguardi il battezzato come tale”, a partire dall’esperienza maturata in sedici anni di episcopato in una chiesa “alla quale vorrei consegnare quasi un testamento”. Precisando come la regola di vita del cristiano � gi� tutta nel Vangelo, Martini tenta di delineare un percorso che possa aiutare il fedele a progredire sul cammino della fede e a verificare di continuo la propria adesione al progetto di Dio.La Regola parte dalle domande che sono presenti nel cuore di ognuno (Interrogatio) e intende offrire “un itinerario credibile e percorribile di risposta nella sequela di Ges� attraverso il triplice momento della Traditio (i doni trasmessi dalla Chiesa), della Receptio (l’accoglienza e la coltivazione di questi doni) e della Redditio (il ridistribuire questi doni ad altri). L’anno pastorale che coincide con la lettera “Parlo al tuo cuore” � caratterizzato dalle celebrazioni per il milleseicentesimo anniversario della morte di S. Ambrogio, avvenuta il 4 aprile del 397. Il motto dell’anno santambrosiano � stato “Tutto � Cristo per noi” in diretta relazione con il tema del primo anno di preparazione al grande Giubileo del 2000.

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