Santa Pelagia, martire (IV secolo)

 

 
Il nome di Pelagia compare accanto a quelli di Domezio, Aquila “eparca” e Teodosio martiri, nel calendario bizantino edito per ordine dell’imperatore Basilio II, da dove passa nel Martirologio Romano. La loro testimonianza avvenne all’epoca di Giuliano l’Apostata, l’imperatore che si adoperò in ogni modo per restaurare la morente religione pagana, pensando in questo modo di arrestare la decadenza dell’Impero romano. Pelagia e i suoi compagni, in una pubblica riunione in onore degli dei, a Cesarea, dichiararono pubblicamente la falsità del paganesimo che l’imperatore imponeva. Arrestati, furono torturati e uccisi per decapitazione.
Ciò accadeva nell’anno 362, un anno prima della morte dell’imperatore apostata, che cadde in battaglia mentre combatteva contro i barbari.

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