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«Avete ricevuto lo Spirito Santo?»

Terza domenica di Pasqua. Visita Pastorale (Decanato di Vimercate). Mezzago - Bellusco - Ornago - Cavenago Comunità Pastorale “Santa Maria Maddalena”, 18-19 aprile 2026

19 Aprile 2026

1. La Visita Pastorale

La Visita Pastorale è l’occasione per dirvi che voi mi siete cari, che io sento responsabilità per il vostro cammino di fede e di comunità.

La Visita Pastorale è l’occasione per raccomandare una sensibilità ecclesiale. L’appartenenza alla Chiesa diocesana si esprime nella condivisione delle proposte pastorali sul territorio di cui la Parrocchia deve farsi carico, nella pastorale d’insieme che condivide le risorse, le forze, i progetti e le problematiche. Nella Relazione del Consiglio Pastorale è segnalata la dimensione pastorale più ampia di quella della Comunità Pastorale “Santa Maria Maddalena”. A proposito della Pastorale Giovanile e della Pastorale Vocazionale: «Per chi è più grande si è scelto volutamente di proporre le attività che vengono svolte a livello decanale e diocesano» (p. 2). A proposito dell’Assemblea Sinodale Decanale: «Il legame con l’Assemblea Sinodale è garantito dalla presenza di un membro della ASD nominato membro del Consiglio Pastorale e dal fatto che il Parroco è anche Decano». A proposito delle proposte formative: «A volte diamo poco spazio alla formazione, perché ci pare che il tempo che abbiamo a disposizione debba essere impiegato per questioni più concrete e “concludenti”» (p. 3). Nella Relazione della Commissione Catechistica Decanale è espresso con molta chiarezza quanto sia importante la «partecipazione alla Quattro Giorni Catechisti: ascolto, riflessione, unità nella diversità; la forza di questo appuntamento risiede nella capacità di aprire lo sguardo oltre i confini della propria realtà parrocchiale. Ogni anno viene scelto un tema specifico di approfondimento. La veglia di preghiera in Avvento» (pp. 1-2).

La Visita Pastorale è l’occasione per dire: siate consapevoli, siate fieri, siate grati di essere parte della Chiesa di Milano: accogliete le indicazioni diocesane, partecipate alle convocazioni, valorizzate le proposte formative proposte dalla Diocesi per i diversi ambiti della vita pastorale (oratorio, liturgia, catechesi, pastorale dei malati, della terza età, carità, ecc.).

La Visita Pastorale è il momento desiderato per ascoltare quello che il Signore vuole dire oggi alla sua Chiesa, in questa terza domenica di Pasqua. 

 

2. I discepoli incompiuti

Paolo a Efeso «trovò alcuni discepoli e disse loro: “Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?”. Gli risposero: “Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo”».

Ecco: i discepoli incompiuti. Sono discepoli incompiuti, manca il dono decisivo, non lo aspettano, non lo invocano, nemmeno sanno che possa esistere.

Ecco: Giovanni, il discepolo incompiuto. È stato mandato per preparare le vie del Signore, per la venuta di colui che toglie i peccati del mondo: è un uomo serio, svolge la sua missione con zelo e non senza sacrifici, ma non sa chi sia il Messia atteso.

La presenza di Paolo, la predicazione di Giovanni Battista si rivolgono a tutti, anche a noi. Siamo infatti discepoli incompiuti: sì, abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nei sacramenti, nel Battesimo, nella Cresima. Che cosa ci manca, quindi?

Forse ci manca la gioia: sembra di vedere da qualche parte un Cristianesimo stanco, triste, scoraggiato. Viene da domandarsi: ma avete ricevuto lo Spirito Santo? Infatti, frutto dello Spirito è la gioia: quella presenza del Consolatore che abita nell’intimo dei discepoli, li rende tempio dello Spirito Santo e partecipi della vita e della gioia di Dio.

Forse ci mancano la docilità e la fiducia: sembra di vedere da qualche parte un Cristianesimo indaffarato, impegnato, ma come per inerzia, continuando a cercare di fare quello che si è sempre fatto, anche in questi tempi in cui siamo diminuiti di numero, cresciuti in età, in un contesto meno disponibile, se non proprio indifferente o addirittura ostile. Le proposte formative sembrano un disturbo, la proposta di sostare per pregare, per curare la formazione, per interpretare il tempo che viviamo sono vissute come adempimenti che inceppano il cammino. Viene da domandarsi: ma avete ricevuto lo Spirito Santo? Infatti, lo Spirito è il dono che ci rende partecipi del pensiero di Cristo, dei suoi sentimenti, del suo modo di amare.

Forse ci manca la passione per la missione: sembra di vedere da qualche parte un Cristianesimo complessato, che si chiude dentro le mura delle strutture ecclesiastiche, incapace di parlare al mondo e di annunciare con franchezza ai fratelli la verità di Gesù e il principio dell’incrollabile speranza. Viene da domandarsi: ma avete ricevuto lo Spirito Santo? Infatti, lo Spirito Santo infonde un ardore per annunciare il Vangelo e insegna come parlare le lingue della gente, dei popoli, di tutti.