Link: https://www.chiesadimilano.it/cms/documenti-del-vescovo/mario-delpini-documenti-del-vescovo/lettere-e-messaggi/lettere-e-messaggi-anno-2026/messaggio-per-la-conclusione-del-ramadan-2-2870446.html
Share

Messaggio per la conclusione del Ramadan

Milano, 13 marzo 2026

13 Marzo 2026

Cari Fratelli e Sorelle musulmani,

anche quest’anno è mia premura far pervenire a tutti voi gli auguri miei personali e dei cristiani della Diocesi di Milano per una fruttuosa conclusione del mese di Ramadan e un gioioso ‘Id al-Fitr. Come ha giustamente ricordato il messaggio del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, poter vivere questo periodo intensamente impegnati insieme nella preghiera – noi in occasione della Quaresima, voi del mese di Ramadan – è un dono che non dobbiamo sprecare: ci permette infatti di recuperare le energie spirituali necessarie per stare dentro l’attuale momento storico, così fortemente segnato dalla violenza, dai conflitti e da una sorta di impotente e cinica rassegnazione.

Lo scorso anno ricordavo ai fedeli ambrosiani come la guerra sia un dramma tremendo, un disastroso errore politico, un’assurdità per la coscienza e per il pensiero delle persone assennate. Eppure, a quanto pare, l’intollerabile è tollerato. Noi, figli e figlie di Dio, discepoli di Gesù, con ogni uomo e donna di buona volontà e di buon senso, dobbiamo rimanere uniti nel gridare: “Basta con la guerra!”

Le nostre religioni ci ricordano che siamo tutti figli di Abramo, che i credenti sono tutti fratelli: occorre fare di tale certezza un motivo di azione in favore della pace, affinché venga arginata la violenza, che può arrivare ad intaccare anche i cuori di coloro che abitano lontano dai conflitti in atto.

Le nostre religioni ci ricordano che, per fermare l’odio e la guerra, l’arma migliore è la misericordia di Dio. Lasciamoci contagiare dal Suo perdono, per diventare fratelli universali: così domandava Papa Francesco nella Lettera Enciclica Fratelli tutti. Un messaggio di bontà universale che possiamo condividere e moltiplicare, affinché si spengano i focolai di guerra e di violenza, compresi gli ultimi appena accesi.

Ogni epoca della storia dell’umanità è stata, purtroppo, segnata da numerosi conflitti, molti dei quali sostenuti persino da motivazioni teologiche. Noi vogliamo, invece, impiegare le energie raccolte in questo mese di preghiera e digiuno per educare alla pace: per proporre una visione del mondo, della storia, delle persone che ispiri ad impegnarsi per la riconciliazione tra i popoli; che offra motivazioni convincenti a edificare coscienze ed opere improntate alla fraternità. Il dilagare del male e dell’odio tra gli uomini, reso manifesto dai combattimenti in corso, chiede a tutti i credenti di rafforzarsi in quella testimonianza di concordia e di solidarietà che le religioni sono in grado di offrire al mondo. Impegniamoci dunque in tale alleanza per la pace e per la fratellanza. Verso di essa facciamo convergere i momenti di dialogo e di condivisione che in molti luoghi della Diocesi e delle terre ambrosiane – ne sono certo – già stanno fiorendo.

In atteggiamento di preghiera e di stima, vi saluto.

† Mario Delpini
Arcivescovo di Milano