1. Un giovane uomo smarrito
Forse Giuseppe pensava così: “Sono un giovane uomo smarrito. Non mi immaginavo che Dio fosse così misterioso. Non mi immaginavo che Dio fosse così vicino. Credevo che il Dio dei nostri padri avesse detto chiaro quello che si deve fare con le Dieci Parole della Legge, anche se i nostri esperti hanno complicato le cose e scritto non so quanti precetti. Mi immaginavo Dio come un’insondabile lontananza e la Legge dice come fare per essere nel popolo dell’alleanza. Invece Dio ha coperto con l’ombra dello Spirito la casa di Maria e «il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo». Sono smarrito: una presenza così prossima, un’opera così stupefacente, una promessa così impensabile. Che cosa devo fare?
È meglio che mi faccia da parte, che torni nella mia bottega a coltivare la nostalgia di una storia d’amore che mi avrebbe reso felice per tutta la vita. È troppo grande il mistero di Dio; è troppo sconcertante la sua prossimità, che vuole salvare anche se il popolo è pieno di peccati. È meglio che mi faccia da parte. Che cos’altro dovrei fare? Sono un uomo semplice e sono sconvolto, smarrito”.
Forse l’angelo nella notte ha parlato così al giovane Giuseppe, un giovane uomo smarrito: “Non temere, Giuseppe! Se Dio si fa vicino non è per spaventare, ma per salvare; se Dio entra nella casa di un uomo non è per mandare via l’uomo; se Dio entra nella storia non è per convincere l’uomo a farsi da parte. Piuttosto, dona la gioia oltre ogni aspettativa, esalta la libertà e la pienezza di vita oltre ogni immaginazione. Non temere, Giuseppe, di prendere con te Maria, tua sposa”.
2. Un semplice falegname
Forse Giuseppe pensava così: “Io non sono altro che un semplice falegname. So fare solo il mio mestiere. Non so parlare in pubblico, anzi parlo poco anche in casa, come posso essere figlio di Davide, glorioso re di Israele. Sono un uomo pratico, un semplice falegname: non posso partecipare alle discussioni sulla legge e mi mettono soggezione i farisei e gli scribi e i dottori della legge, e mi prende l’angoscia quando Gesù si avventura ad interrogare e ad ascoltare i maestri. Sono un semplice falegname, rimango incantato e sorpreso quando Gesù parla di sé e di quello che deve fare, e mi arrendo allo stupore”.
Forse l’angelo nella notte ha parlato così a Giuseppe, un semplice falegname: “Così impara il bambino ad essere uomo: ecco, c’è un uomo, una donna che si prendono cura di lui. Così impara il bambino a vivere i suoi giorni e a sognare i suoi sogni: c’è un uomo, una donna, che sanno del silenzio e della parola, che sanno della notte e dell’alba, che sanno della fatica e del riposo, che sanno della preghiera e hanno nostalgia di Dio. Tu non sei solo un semplice falegname, Giuseppe; tu sei un uomo che insegna ad essere uomo al figlio di Dio”.
3. Un uomo tribolato
Forse Giuseppe pensava così: “Sono uomo tribolato. Non mi immaginavo che fossero così spietati i prepotenti; non immaginavo che il gran re potesse avere paura di un bambino. Sono un uomo tribolato: che cosa devo fare? Dove posso rifugiarmi? Chi verrà in mio aiuto? Sono un uomo tribolato e spaventato: non per la mia vita, ma per la minaccia che insidia il Bambino e sua madre. Sono un uomo spaventato. Mi aspettavo una vita tranquilla, in un paese tranquillo, con gente tranquilla: ho invece percorso strade sconosciute, ha incontrato minacce e cattiverie, ho imparato a conoscere la cattiveria della gente, quella della grande città e quella del villaggio sperduto. Di chi posso fidarmi?”.
Forse l’angelo nella notte ha parlato così a Giuseppe, un uomo tribolato e spaventato: “Giuseppe, non temere. «Alzati, prendi il bambino e sua madre e va’ nella terra di Israele, sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Non angosciarti nelle tribolazioni, non meravigliarti della cattiveria, non lasciarti abbattere dalle tribolazioni! «Poni sempre davanti a te il Signore, sta alla tua destra non potrai vacillare. […] Ti indicherà il sentiero della vita, gioia piena alla sua presenza, dolcezza senza fine alla sua destra».
Se anche tu sei un pover’uomo smarrito, non temere: Dio ti sorprenderà nell’immensità del suo amore.
Se anche tu sei un umo semplice e qualsiasi, non dimenticare che sei stato scelto per insegnare ai bambini a diventare uomini.
Se tu sei un uomo spaventato e tribolato, prega e apri gli occhi: il Signore sta alla tua destra, non potrai vacillare.

